Il top stampa foulard? Un piccolo pezzo di gran classe

By | Abiti, Non categorizzato | No Comments

Uno degli aspetti più affascinanti della moda di BkiB è quell’allure femminile e sofisticata, che recupera l’estetica e il gusto per il bello del primo ‘900 e la traspone ai nostri giorni.

Non è da tutti riuscire in questa impresa, che chiama a raccolta una sensibilità innata verso la bellezza, un amore smisurato verso il genere femminile, una grande attenzione verso bisogni reali e desideri impalpabili.

Oltre, ovviamente, a una conoscenza profonda del mestiere, dei tagli più donanti, dei tessuti più preziosi e che meglio cadono sulla silhouette, dei colori che non seguono solo le mode ma che comunicano ed emozionano.

BkiB ha riunito tutte queste sue abilità, condensandole in caftani, kimono e housecoat di broccato, ma anche in piccoli pezzi speciali.

Come il top di seta stampata, pezzo raffinato ma facile da indossare, che sta d’incanto sia abbinato a un paio di jeans (per un tocco gipsy-chic che piacerà tanto alle Millennials), sia con una lunga gonna fluttuante.

La fantasia? Floreale e naïf, che ricorda quella dei classici foulard tornati alla ribalta con tutta la loro carica di personalità e di stile.

 

 

Foulard da portare sulla testa come Audrey Hepburn e Jackie Kennedy, da legare al manico della borsa come fece per prima uno dei cigni di Truman Capote, la socialite e icona Babe Paley (che negli anni ’50, in una giornata afosa, se lo tolse dal collo e lo annodò alla sua Hermès, dando il via a una moda ancora attuale).

Foulard che diventano turbanti da diva, borse, bracciali e perfino top improvvisati. Ma i più belli, ideati da BkiB, non si plasmano semplicemente sul corpo attraverso nodi fugaci.

Sono creati per vestire a pennello, per regalare quei movimenti speciali che solo tagli magistrali e sete pregiate riescono a disegnare, alternando con astuzia dettagli castigati (il colletto che sale in un abbraccio) ad altri garbatamente sensuali (la schiena lasciata nuda). Un piccolo capolavoro per essere sempre… “al top” in materia di stile.

La moda ha le spalle scoperte, con grinta!

By | Abiti, trend | No Comments

Com’è bizzarra, la moda! Ci avete mai fatto caso? Pensate, per esempio, alla frase: “Avere le spalle scoperte”. Significa essere particolarmente vulnerabili, trovarsi privi di protezione, di difesa; indica quasi una situazione di pericolo. E allora, come mai i capi più sexy della prossima Primavera/Estate saranno proprio quelli che lasceranno le spalle nude?

Altro che vulnerabili e indifese! Le donne che si (ri)approprieranno di questo trend saranno sicure di sé, inarrestabili e ultra sensuali senza mai cadere nella volgarità. Le spalle scoperte le abbiamo viste sulle passerelle più chic, da Saint Laurent by Anthony Vaccarello a Rochas ad Antonio Marras a Capucci, che le hanno preferite a vertiginosi scolli che si tuffano nel décolleté. Ma quelle che vengono alla memoria prima di tutte sono le spalle nude di una mitica B.B., che negli anni ’60 ne fece il suo punto di forza e che, con i suoi chemisier “off shoulder”, creò il genere “Bardot”, mix sapiente e astuto di sensualità e innocenza.

BkiB non ha resistito al richiamo: d’altra parte, le sue collezioni sono un uragano travolgente di energia, grinta e femminilità allo stato puro. Tra le sue creazioni spiccano bluse che hanno dalla loro parte non solo uno charme sofisticato, ma anche una versatilità straordinaria: scenografiche la sera su gonne lunghe e sottili, di giorno su pantaloni slim o ampi e cropped così come su un paio di jeans e perfino sopra il costume, per un cocktail sulla spiaggia o un pool party esclusivo.

 

 

 

Il tessuto, come sempre, è prezioso: seta stampata a fiori che nulla hanno di vezzoso ma che regalano movimento e, con le loro tinte fuori dall’ordinario, rendono ancora più ricercata la materia 100% made in Italy selezionata da Simona Chiaravalle, anima del brand. Nelle sue bluse, le spalle sono lasciate scoperte da scollature a barca arricciate o impreziosite da un fitto punto smock. Le maniche sono ampie, spesso con bordo scampanato.

Il modello dritto stile tunica o quello che si apre in alti spacchi laterali e prevede un’alta fusciacca con cui strizzare la vita, sono la prova che le donne di oggi non hanno certo bisogno che qualcuno copra loro le spalle: se le coprono (e scoprono) da sé. Con stile.

 

Serata aristo-chic? Esci in pigiama!

By | Abiti, Non categorizzato, trend | No Comments

Il 4 gennaio 1963 una lettera scritta su carta intestata proveniente dalla Casa Bianca venne spedita all’indirizzo di Irene Galitzine: “Sono stata profondamente toccata dal ricevere il tuo meraviglioso pigiama per Natale, grazie infinite”. Era firmata dalla first lady Jackie Kennedy, innamorata (come tutto il jet set wasp americano di quegli anni) dell’uniforme composta da blusa morbida+pantaloni ampi inventata proprio dalla principessa russa destinataria del biglietto.

Fuggita ancora bambina dai bolscevichi per rifugiarsi con la madre a Roma, venne educata come una ragazza della migliore aristocrazia romana, diventò modella e pr per le Sorelle Fontana, viaggiò per il mondo e aprì nel 1947, il suo atelier nella capitale.

Il pijama palazzo (come venne battezzato da Diana Vreeland) che rese celebre Irene Galitzine in tutto il mondo fu presentato per la prima volta nella Sala Bianca di Palazzo Pitti nel 1960, durante una sfilata che la stilista dedicò alla donna elegante e mondana.Un défilé che la consacrò come colei che aveva inventato una moda superba e femminile, riassunta in quel capolavoro che si rivelò essere il pijama palazzo: un mix di elementi esotici e raffinati, stoffe deluxe e decorazioni elaborate.

Un completo che non ha mai smesso di sedurre le vere estimatrici di quell’allure rilassata, da salotto buono e charmant che da sempre lo distingue e che, ancora oggi, ne fa l’outfit perfetto, di nicchia, per vere intenditrici. Tanto che il pigiama look ha attraversato indenne la storia della moda, ispirando i più grandi designer con le sue sete fluide, le forme confortevoli, la sua anima chic e approdando sulle passerelle più famose e nei guardaroba più stilosi.

Se hai in previsione una serata importante, se nei giorni di festa vuoi stupire, se cerchi un look sofisticato dal comfort inarrivabile, il pijama palazzo interpretato da BkiB fa per te: di seta pregiata (come nella migliore tradizione del brand, votato alla ricerca delle stoffe più preziose) tinta in una calda sfumatura dorata, con top profilato sui fianchi da un bordo di piccole piume eteree, è l’alternativa –rilassata e undestated ma dal fascino irresistibile– a tuxedo e abiti sirena.

 

Con in più il grande dono della comodità, altro plus delle creazioni BkiB, data da forme che scivolano sulla silhouette, non segnano, non costringono, non strizzano. Poi, ti bastano un cardigan over di cashmere, un lungo collier e un paio di slipper rasoterra ricamate per completare il tuo look da principessa contemporanea. E aristo-chic.