Trasparenze pericolose: dalle passerelle alla vita reale

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Le trasparenze sono di casa, o meglio, a Milano sono “della maison”.

Innovativa, moderna e, spesso, apripista, Milano lancia e rilancia tendenze che poi diventeranno costume globale. E, sinonimo di Milano, è la Fashion Week. Sono infatti le sfilate della moda milanese a lanciare i trend più seguiti ed imitati. Uno dei più accattivanti è senz’altro la proposta del vedo-non vedo, presentissima in passerella nell’ultima tornata delle sfilate. 

Sensuali e femminili, le “trasparenze pericolose” in pizzo, organza o tulle hanno sedotto le grandi maison internazionali che si sono esibite nelle più sfrenate declinazioni. Anche con modelle d’eccezione come, ad esempio, la chiacchieratissima regina del gossip Gigi Hadid che ha scatenato più di un brivido in platea durante la sfilata di Fendi.

Elisabetta Franchi, Luisa Beccaria, Fendi, Marco De Vincenzo

Alcune proposte trasparenti viste nelle ultime sfilate a Milano. La terza da sinistra è Gigi Hadid

BkiB e le sensuali trasparenze.

Lo sa bene Simona Chiaravalle che per i capi homewear e beachwear firmati BkiB ha pensato ad una donna sensuale e femminile. Il mini-kaftano in organza bianco con inserti floccati dal disegno esclusivo ed il poncho quadrato in pizzo nero  si prestano ad una duplice portabilità. Gli accessori fanno la differenza. Abito da mare con costume e infradito di giorno, abito da cocktail con lingerie a vista, tacco e clutch di sera. La donna BkiB gioca quindi la carta della seduzione, una femme fatale che sa gestire le trasparenze con femminilità e buon gusto.

BkiB

Quando le star amano le trasparenze…

È un richiamo irresistibile… Dalle passerelle al day by day, anche le star non potevano che cedere al richiamo di una femminilità che osa esibirsi (quasi) senza veli e che, talvolta accidentalmente e talvolta in un modo un po’ pilotato, lascia trasparire significativi centimetri di pelle.

In tv, sui red carpet o semplicemente per strada (complice l’occhio attento del paparazzo di turno), le dive italiane e internazionali non hanno perso occasione di mostrarsi con outfit vedo-non vedo.

A Venezia, il pizzo di Alberta Ferretti ‘sveste’ Belen Rodriguez ed Eva Herzigova; Irina Shayk illumina Verona con le sue trasparenze firmate Alexandre Vauthier mentre la blogger più famosa al mondo Chiara Ferragni incanta Milano con le trasparenze animalier di Roberto Cavalli.

Chiara Ferragni, Belen Rodriguez, Irina Shayk, Eva Herzigova

Chiara Ferragni, Belen Rodriguez, Irina Shayk, Eva Herzigova

Gold! Nuovo dress code. La Fashion Week a Parigi rilancia il trend

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La maxi adunata di top model al Gold Obsession Party organizzato a Parigi lo scorso 3 ottobre da L’Oréal Paris, partner ufficiale sella Fashion Week parigina, ha decretato indiscutibilmente la nascita, o meglio, il ritorno di un trend mai completamente assopito nella storia della moda e della bellezza: il dress code GOLD.
Irina Shayk, Naomi Campbell, Natasha Poly, Bianca Balti, Barbara Palvin, Karlie Kloss e Douten Kroes hanno inondato di luce dorata, belle come dee, l’esclusivo Hotel de la Monnaie a Parigi, abbagliando persino i paparazzi.
Naturalmente, dal trucco all’abito, tutte le top del momento hanno sfoggiato un look il cui leit motive era l’oro, in tutta la sua sfavillante bellezza.
irina-karlie
Labbra bordate di glitter oro per Irina Shayk, in Alaia. Maxi virgola di eyeliner nero e oro per Natasha Poly, in minidress gold; una cascata di paillettes sullo sguardo di Karlie Kloss, in lungo nero Brandon Maxwell e sparkling anche lo smoky eye di Bianca Balti, avvolta in un abito a rete tutto trasparenze Balmain. Lara Stone si è presentata in minidress nero a stampa pistole dorate, Doutzen invece in completo a stampa broccato metal.

Natasha Poly, Bianca Balti, Sofia Resing

Natasha Poly, Bianca Balti, Sofia Resing

E se la bellezza contemporanea ama illuminarsi d’oro, così accadeva anche in precedenti casi che hanno fatto la storia del costume. Come non ricordare la bella Shirley Eaton in Goldfinger? Era il 1964 e forse il più straordinario film della saga di James Bond, naturalmente interpretato dal migliore, ovvero Sean Connery, lanciò una nuova moda.

Con Golfinger nasce il trend del body painting

Con Golfinger nasce il trend del body painting

Ancora era lontano il trend del body painting e per la prima volta un corpo si lasciava inondare dalla calda lucentezza del prezioso metallo, creando così una nuova, intrigante, “voglia matta” di indossare qualcosa che fosse d’oro. Non più quindi appannaggio esclusivo di nobiltà e teste coronate, l’oro a partire dagli anni ’60 diviene accessibile gadget, decorazione prezzemolina, nuovo colore fashion da indossare day by day. Il pop si tinge d’oro. Tutto luccica, tutto è possibile, tutto può essere osato.

bkibCosì Simona Chiaravalle sceglie l’oro per il coat-chimono di BkiB, che può essere abbinato al bikini, ma anche alla lingerie più preziosa, trasformandosi in un sontuoso housecoat. Si abbina al jeans, per un matinée un po’ speciale e al tubino nero, per una serata spumeggiante. È perfetto per la blogger che presenzia alle sfilate e non vuole mancare un flash ed è ideale per una prima alla Scala destinata a lasciare un acceso segno distintivo sui media.
Una parola semplice e veloce: gold, oro. L’oro è il colore dei soldi? No, è il colore dei sogni.