Broccato, che passione! È la tendenza del momento

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La stagione autunno/ inverno 16-17 è stata teatro dell’assoluto trionfo dei tessuti in broccato; abiti, stivaletti, gonne e tailleur, tutti i capi d’abbigliamento femminile sono stati realizzati sulla scia delle suggestioni bizantine tornate a splendere sulle passerelle.

Le grandi maison hanno rispolverato i telai jacquard per soddisfare la richiesta di questa tendenza tornata alla ribalta nel flusso dei corsi e ricorsi della storia della moda.
Com’è noto infatti, lo stile del broccato vanta origini millenarie: dal V secolo ad oggi, dal Giappone alla Persia e poi all’Italia, questo tessuto è stato riscoperto innumerevoli volte, e reinterpretato in svariate chiavi di lettura.

broccato 2

BkiB e l’alta moda scelgono il broccato

Tra i nuovi portavoce della fortunata tendenza, spicca la figura di Simona Chiaravalle, designer del brand BkiB, che trasporta le influenze barocche sugli iconici kimoni. Riprodotte in formato floreale, le peculiarità del broccato arricchiscono le creazioni BkiB e contribuiscono a renderle ancora più uniche.

broccato BkiB

La designer milanese sceglie di dare grande spazio a questo tema e colpisce nel segno: i suoi prodotti rispondono alle richieste del mondo della haute couture, grazie anche alla cura dei dettagli e all’alta qualità. Il tessuto broccato è stato infatti fulcro della produzione autunno/ inverno dei maggiori stilisti. In linea con lo stile barocco-siciliano del brand, domina le proposte di Dolce & Gabbana, con il cappotto doppiopetto dalle decorazioni dorate come punta di diamante. Anche Balmain predilige le stoffe broccate, che porta in passerella in diverse varianti. Irresistibili e bon ton gli abiti in broccato di Prada, mentre Miu Miu interpreta la tendenza del momento in toni più colorati.

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I tessuti in broccato, dal carattere inconfondibile, non sono però esclusiva delle passerelle. Abbinabili a semplici jeans e T-shirt, gli arabescati kimoni BkiB possono completare un look quotidiano, donandogli un carattere fashion e ricercato. Nelle varianti d’oro e d’argento sono il capo perfetto per le feste!

Di sfarzo e d’eleganza: il kimono d’oro BkiB

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Prezioso, raffinato e intrigante, il kimono BkiB è un concentrato di eleganza e sensualità, comfort e stile, purezza di linee e gusto per i tessuti più pregiati. Simona Chiaravalle, anima del marchio, ha scelto le sfumature più ricche dell’oro e dell’argento della seta lavorata con disegni tridimensionali, per accarezzare le curve ed esaltare volume e morbidezza di un capo unico e suadente, 100% made in Italy.
Lo sfarzo dell’antico Giappone è così rievocato in chiave assolutamente moderna: il kimono può essere utilizzato, infatti, in mille modi: come seducente housecoat, sofisticato soprabito su abiti da sera o – perché no – per far risplendere di un’inedita raffinatezza un semplice paio di jeans. La scelta della designer ha quindi come obiettivo trasferire l’unicità del capo alla donna che lo indossa, esaltandone la bellezza con la luminosità dei tessuti.
BkiB - kimono oro

BkiB – kimono oro

Gold! Nuovo dress code. La Fashion Week a Parigi rilancia il trend

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La maxi adunata di top model al Gold Obsession Party organizzato a Parigi lo scorso 3 ottobre da L’Oréal Paris, partner ufficiale sella Fashion Week parigina, ha decretato indiscutibilmente la nascita, o meglio, il ritorno di un trend mai completamente assopito nella storia della moda e della bellezza: il dress code GOLD.
Irina Shayk, Naomi Campbell, Natasha Poly, Bianca Balti, Barbara Palvin, Karlie Kloss e Douten Kroes hanno inondato di luce dorata, belle come dee, l’esclusivo Hotel de la Monnaie a Parigi, abbagliando persino i paparazzi.
Naturalmente, dal trucco all’abito, tutte le top del momento hanno sfoggiato un look il cui leit motive era l’oro, in tutta la sua sfavillante bellezza.
irina-karlie
Labbra bordate di glitter oro per Irina Shayk, in Alaia. Maxi virgola di eyeliner nero e oro per Natasha Poly, in minidress gold; una cascata di paillettes sullo sguardo di Karlie Kloss, in lungo nero Brandon Maxwell e sparkling anche lo smoky eye di Bianca Balti, avvolta in un abito a rete tutto trasparenze Balmain. Lara Stone si è presentata in minidress nero a stampa pistole dorate, Doutzen invece in completo a stampa broccato metal.

Natasha Poly, Bianca Balti, Sofia Resing

Natasha Poly, Bianca Balti, Sofia Resing

E se la bellezza contemporanea ama illuminarsi d’oro, così accadeva anche in precedenti casi che hanno fatto la storia del costume. Come non ricordare la bella Shirley Eaton in Goldfinger? Era il 1964 e forse il più straordinario film della saga di James Bond, naturalmente interpretato dal migliore, ovvero Sean Connery, lanciò una nuova moda.

Con Golfinger nasce il trend del body painting

Con Golfinger nasce il trend del body painting

Ancora era lontano il trend del body painting e per la prima volta un corpo si lasciava inondare dalla calda lucentezza del prezioso metallo, creando così una nuova, intrigante, “voglia matta” di indossare qualcosa che fosse d’oro. Non più quindi appannaggio esclusivo di nobiltà e teste coronate, l’oro a partire dagli anni ’60 diviene accessibile gadget, decorazione prezzemolina, nuovo colore fashion da indossare day by day. Il pop si tinge d’oro. Tutto luccica, tutto è possibile, tutto può essere osato.

bkibCosì Simona Chiaravalle sceglie l’oro per il coat-chimono di BkiB, che può essere abbinato al bikini, ma anche alla lingerie più preziosa, trasformandosi in un sontuoso housecoat. Si abbina al jeans, per un matinée un po’ speciale e al tubino nero, per una serata spumeggiante. È perfetto per la blogger che presenzia alle sfilate e non vuole mancare un flash ed è ideale per una prima alla Scala destinata a lasciare un acceso segno distintivo sui media.
Una parola semplice e veloce: gold, oro. L’oro è il colore dei soldi? No, è il colore dei sogni.