Tinte pastello reloaded: indossarle insieme ne amplifica la bellezza

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Dopo tanto nero e grigio, dopo un lungo inverno, che benedizione le tinte pastello! Quelle gradazioni soft e delicate che fanno subito primavera, che infondono un senso di calma, che allontanano lo stress, che addolciscono i pensieri, alleggeriscono la vita, illuminano di una luce piacevole, mai abbagliante, ogni giornata… Pensate siano stucchevoli? Vi ricrederete!

Se ricordate alcune delle sfilate più belle, avrete bene in mente di cosa stiamo parlando: l’inebriante palette dei rosa di Fendi, il lilla in total look di Max Mara, gli azzurri e i verde acqua laminati di Alberta Ferretti, il pervinca di Bottega Veneta… Perfino i capi sporty di Lacoste amano le nuances soft!

Non si tratta di colori che tingono look bamboleggianti, girlish o “alla Lolita”, ma che definiscono uno stile ultra sofisticato fatto di capi raffinati, tagli strutturati, forme decise. Insomma, niente paura: il guardaroba più fresco e stiloso di primavera, di zuccheroso ha solo le sfumature ed è dedicato a creature poetiche, sì, ma dalla forte personalità (oltre che da uno spiccato senso estetico!).

BkiB è una delle interpreti più sensibili di questo trend: nelle mani di Simona Chiaravalle, anima del marchio, le tinte pallide diventano il mezzo con cui la designer racconta la sua visione della femminilità legata allo stile (sensuale ma sussurrata, forte ma eterea, elegante ma versatile).

Attraverso il rosa nude, l’azzurro evanescente, il giallo appena accennato, dipana storie che parlano della tridimensionalità di un broccato o della lucentezza della seta, della poesia nascosta in un kimono, del volume ricercato di una gonna, della morbidezza di una camicia che accarezza la pelle…

Se non bastasse la bellezza dei broccati e dei tessuti pregiati scelti tra i migliori produttori italiani, se non fosse sufficiente l’eccellenza della fattura curata in ogni minimo dettaglio, il tocco finale viene dal piglio glam che BkiB conferisce a un’immagine tanto aristocratica: non sceglie un’unica tonalità pastello ma una combinazione perfettamente calibrata, sospesa tra sogno e realtà.

 

 

Un tris di sfumature in cui i fiori 3D color argento si stagliano dolcemente sul color crema della gonna ampia lunga alla caviglia e sull’azzurro polvere del kimono da portare slacciato, con nonchalance (che non è difficile immaginare né indossato su della lingerie di satin, né su un semplice paio di jeans!). E in cui piccole piume, che profilano il colletto della camicia color fiordaliso, danzano lievi alla brezza. Sarà una bellissima primavera!

Vogliamo anche le rose. Di broccato blu

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Quante cose si possono dire con una rosa? Il fiore più amato e ammirato di tutti i tempi è anche il più ricco di significati e di simboli, quello che meglio sa esprimere l’essenza vera della vita e della natura. Con le rose rosse si comunica amore eterno e passione. Con quelle bianche innocenza e purezza. Le gialle simboleggiano la vivacità e la gelosia, quelle rosa l’amicizia vera. Ma le rose cantano anche tutto ciò che è garbo e bellezza, ispirazione e aspirazione.

Non a caso il celebre slogan del 1912 con cui le operaie tessili marcarono la loro partecipazione a un lungo sciopero nel Massachusetts, recitava “Vogliamo il pane, ma anche le rose” ovvero vogliamo il necessario, ma anche la poesia.

Le rose appartengono alle donne: fiore sacro a Venere, attributo delle Grazie e di Maria, nelle mani e nella mente della regista Alina Marazzi divennero, nel 2007, un importantissimo documentario sul movimento femminista nell’Italia degli anni ’70. Da riguardare, per capire quanto siamo cambiate, dove siamo arrivate insieme, quanto ancora c’è da fare.

Ancora donne, ancora rose. Nel 2008 la ricercatrice italiana Francesca Quattrocchi, di stanza in Olanda, riuscì a clonare i geni responsabili della colorazione dei petali delle rose. Grazie a lei quella meraviglia che è la rosa blu non è più un bluff tinto artificialmente ma è un fiore vero: un emozionante capolavoro geneticamente modificato che, grazie alle biotecnologie, può essere coltivato anche nel giardino di casa e che proprio nel 2018 compie 10 anni.

Altra donna, altre rose. Come una ricercatrice appassionata e creativa, in quanto donna sensibile e attenta, concentrato di know how e di poesia insieme, anche Simona Chiaravalle, designer di BkiB, ha reso omaggio alla bellezza delle rose, alla femminilità, alla magia. E ha scoperto come rendere il sogno della rosa blu una realtà, anche nella moda.

Nel suo nuovo bomber primaverile, le rose blu si stagliano, romantiche e poetiche ma anche orgogliose e decise (proprio come noi!) sul candore di un eccezionale broccato scelto tra i più bravi e prestigiosi tessutai italiani. La speciale stoffa, elegante e preziosa, materica e tattile, che crea giochi 3D di grande effetto e l’illusione di indossare non solo uno stilosissimo bomber ma un manto di rose, modella un capospalla dall’allure sporty ma dall’anima couture, che scivola lungo i fianchi e che termina con alti bordi elastici in tinta.

Un giardino segreto che sprigiona incanto e poesia. Sembra quasi di avvertirne l’ammaliante profumo mentre si procede, su sneakers o tacchi aguzzi, a passi decisi nel nostro specialissimo quotidiano.

Tempo di saldi? Scegli il denim! Ma che sia deluxe

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Una delle cose positive del mese di gennaio (che solitamente è un mese difficile di bilanci, fatiche, stanchezza…) è l’inizio dei saldi invernali! Motivo perfetto per fare ordine nel proprio guardaroba che, per noi donne, è un po’ come fare ordine nella nostra vita. E, soprattutto, di concederci qualche sfizio. Cosa scegliere? Una delle astuzie che si potrebbe attuare in questo periodo, è pensare già al futuro. Ovvero, comprare a prezzo ridotto quei capi che potranno essere tranquillamente indossati questa primavera.

Via libera dunque ai must have di ogni fashionista che si rispetti: un bel trench, un tubino nero che abbia quel tocco in più e, soprattutto, capi in denim. Se l’offerta vi sembra troppo vasta, usate il cuore ma anche la testa: l’ideale sarebbe concentrarsi su modelli che non passino di moda nel giro di un battito di ciglia ma che siano nello stesso tempo speciali, unici. Proprio come quelli di BkiB.

Avete visto le bluse e le camicie in denim create da Simona Chiaravalle, designer e anima del brand? Sono la quintessenza della raffinatezza! Prima di tutto, hanno un fit morbido e confortevole (un vero antistress!) e poi sono realizzate in materiali davvero straordinari. Il jeans azzurro, leggero e manopesca, in questi capolavori si trova in buona compagnia. È accostato ai broccati più preziosi, grande passione del marchio, che vengono utilizzati per creare volume, dare movimento e aggiungere un tocco aristocratico e snob che non guasta mai.

 

 

 

 

Nelle camicie viene abbinato a dettagli di lurex oro o argento che, con classe e discrezione, sbucano dal colletto per illuminare il viso. Oppure è impreziosito da dettagli metallici che sottolineano uno scollo a barca, una manica balloon e che sanno come fare per catturare ogni sguardo. Insomma, BkiB ha trasformato il tessuto più casual in creazioni dall’anima couture. Anticipando i tempi, perché le sfilate hanno decretato il jeans deluxe uno dei trend più forti per la prossima bella stagione. Allora, cosa aspettate a fare spazio nell’armadio?

La Flower Therapy di BkiB contro il Blue Monday

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C’è un lunedì dell’anno, solitamente il terzo di gennaio, che da oltre un decennio viene definito il Blue Monday, ovvero il giorno più deprimente di tutti. Il calcolo non ha basi scientifiche o matematiche certe, oscilla tra il serio e il faceto, eppure in questa attribuzione c’è un fondo di verità.

Sarà a causa della poca luce invernale, della difficoltà di ripresa dopo le festività natalizie, dello stress dovuto al timore di non farcela a rispettare un numero imprecisato di buoni propositi… Fatto sta che lunedì 15 gennaio sarà il giorno più triste e cupo del 2018. Per molti, ma non per tutti.

Se decidete di non credere a quella che molti ritengono una colossale bufala, allora quel giorno sfoggiate il vostro sorriso migliore, l’umore più positivo, l’abito più gioioso. BkiB ha ciò che fa per voi: un bomber e un gilet che sbocciano in ramage di fiori coloratissimi e lucenti, antidoto perfetto al malumore.

Realizzati entrambi in prezioso broccato di seta proveniente dai migliori tessutai italiani maestri d’eccellenza, sono capi di una raffinatezza estrema. Il bomber di BkiB è un elegante bozzolo lungo a coprire i fianchi, rifinito da bordi in maglia di lurex dorata. Il gilet, altrettanto lungo, è privo di bottoni e si apre in profondi spacchi laterali.

 

 

 

BkiB li ha concepiti non solo per brillare la sera, sopra lunghe gonne di chiffon che sfiorano terra o per dare un tocco di femminilità e verve al più severo dei pantaloni da smoking, ma anche per essere portati di giorno, su jeans e stiletto o su pants maschili abbinati a un sottile dolcevita di cashmere.

Grazie alla Flower Therapy sprigionata dai loro bouquet multicolore e alla speciale luce diffusa dal tessuto, sono in grado di risollevare le sorti della più buia delle giornate. E, perfino, di incantare famigliari col broncio, capi nervosi e colleghe lunatiche. Potere dei fiori. E delle cose belle.

Il doppio sogno di un kimono double face

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«Concepivo gli abiti come li volevo: senza fodere, con l’interno uguale all’esterno, il double face mi dava l’idea dell’ordine, del pulito». Così raccontava Mila Schön, signora della moda italiana: è a lei che dobbiamo l’invenzione del double face di cui fu magistrale interprete. Avete mai provato a indossare un capo double? È un’esperienza straordinaria, non solo perché il tessuto, solitamente prezioso, viene a diretto contatto con la pelle senza l’intermediazione di fredde fodere, ma soprattutto perché è frutto di un lavoro artigianale più che minuzioso.

Accoppiare due tessuti è un’arte. Un esercizio di precisione assoluta, che non perdona: le stoffe devono essere tagliate e cucite alla perfezione, con punti invisibili e interventi sartoriali appannaggio solo di mani esperte. Dagli anni ‘60, il pallino di Mila Schön è diventato un gioco di stile su cui si misurano quei designer che fanno dell’artigianalità il loro punto di forza.

Facendo tesoro della lezione di garbo ed eleganza della Schön e spinta dalla sua grande passione per il bello e il ben fatto, mixata al rigore da cui nasce il vero lusso, BkiB ha creato la sua interpretazione –sofisticata e assolutamente chic– del double face: un lungo kimono reversibile di raso doppiato con uno dei meravigliosi broccati dai ramage tridimensionali selezionati tra i migliori tessutai Made in Italy.

Non c’è diritto, non c’è rovescio, ma ci sono due anime: una scura, notturna, intrigante, l’altra esotica, delicata, materica. Si infila in un verso o nell’altro a seconda della mise, dell’umore. E si trasforma in un istante: due capolavori in uno. Le maniche da risvoltare, la cintura con cui giocare invitano a uno scambio affascinante tra interno ed esterno, tra broccato e satin, tra nero totale e tinte soft, tra la magia dell’antico Giappone e le forme pure e lineari del più raffinato stile contemporaneo.

Come si porta? Semplice: il kimono double di BkiB è multiplo anche nei modi in cui può essere indossato. Può diventare un seducente housecoat, un elegantissimo soprabito su abiti da sera o –perché no– può perfino far risplendere di un inedito charme il più semplice paio di jeans.

 

Maria Pia Calzone indossa il coat Bkib a Roma

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Un coat per una serata mondana

In occasione di una serata mondana a Roma, l’attrice italiana Maria Pia Calzone (Gomorra – la serie, La cena di Natale) ha indossato uno short coat di BkiB, brand creato dall’imprenditrice milanese Simona Chiaravalle.

Maria Pia Calzona, volto ormai celebre del cinema italiano, debutta nel 1988 con la pellicola “Chiari di luna” di Lello Arena e prende parte a 18 pellicole, tutte made in Italy. Il 2013 l’ha vista impegnata nelle riprese di Gomorra, la serie cult tratta dal romanzo omonimo di Roberto Saviano.

Affascinata dalla creatività e della fantasia di Simona Chiaravalle, la bella e brava attrice italiana ha scelto di illuminarsi dei colori BkiB abbinando il coat in broccato a una sensuale canottina in seta.

Il raffinato styling, curato dalla consulente d’immagine Margherita Perico riflette la scelta dell’attrice di presentarsi con un look chic ed essenziale, decisamente in contrasto con i popolari personaggi da lei interpretati. Un modo efficace per distinguere la persona dall’attrice che Margherita Perico ha saputo rappresentare appieno.

 

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Maria Pia Calzone indossa il coat BkiB

 

Protagonista il broccato

I tessuti in broccato, dalla preziosa fattura, specchio fedele dell’eccellenza artigiana del made in Italy, sono perfetti anche per un’interpretazione day by day e non solo per le speciali occasioni. Abbinabili a semplici jeans e T-shirt, gli arabescati kimono di BkiB possono arricchire un look quotidiano, donandogli un carattere fashion e ricercato.

La fantasia fresca e colorata del coat dona luminosità e solarità a chi lo indossa.

 

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Dettagli del coat broccato di BkiB

Broccato, che passione! È la tendenza del momento

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La stagione autunno/ inverno 16-17 è stata teatro dell’assoluto trionfo dei tessuti in broccato; abiti, stivaletti, gonne e tailleur, tutti i capi d’abbigliamento femminile sono stati realizzati sulla scia delle suggestioni bizantine tornate a splendere sulle passerelle.

Le grandi maison hanno rispolverato i telai jacquard per soddisfare la richiesta di questa tendenza tornata alla ribalta nel flusso dei corsi e ricorsi della storia della moda.
Com’è noto infatti, lo stile del broccato vanta origini millenarie: dal V secolo ad oggi, dal Giappone alla Persia e poi all’Italia, questo tessuto è stato riscoperto innumerevoli volte, e reinterpretato in svariate chiavi di lettura.

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BkiB e l’alta moda scelgono il broccato

Tra i nuovi portavoce della fortunata tendenza, spicca la figura di Simona Chiaravalle, designer del brand BkiB, che trasporta le influenze barocche sugli iconici kimoni. Riprodotte in formato floreale, le peculiarità del broccato arricchiscono le creazioni BkiB e contribuiscono a renderle ancora più uniche.

broccato BkiB

La designer milanese sceglie di dare grande spazio a questo tema e colpisce nel segno: i suoi prodotti rispondono alle richieste del mondo della haute couture, grazie anche alla cura dei dettagli e all’alta qualità. Il tessuto broccato è stato infatti fulcro della produzione autunno/ inverno dei maggiori stilisti. In linea con lo stile barocco-siciliano del brand, domina le proposte di Dolce & Gabbana, con il cappotto doppiopetto dalle decorazioni dorate come punta di diamante. Anche Balmain predilige le stoffe broccate, che porta in passerella in diverse varianti. Irresistibili e bon ton gli abiti in broccato di Prada, mentre Miu Miu interpreta la tendenza del momento in toni più colorati.

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I tessuti in broccato, dal carattere inconfondibile, non sono però esclusiva delle passerelle. Abbinabili a semplici jeans e T-shirt, gli arabescati kimoni BkiB possono completare un look quotidiano, donandogli un carattere fashion e ricercato. Nelle varianti d’oro e d’argento sono il capo perfetto per le feste!