Le sirene esistono (e adorano i costumi laminati di BkiB!)

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Nell’estate del 2009 Natti Zilberman, portavoce del consiglio comunale di Kiryat Yam, cittadina israeliana nei pressi di Haifa, istituì un premio di un milione di dollari per chiunque avesse potuto dimostrare, da allora in poi, l’esistenza delle sirene. Indossate i costumi BkiB e fatevi un selfie: lascerete tutti a bocca aperta!

Cerchi i costumi per quest’estate? Sceglili interi e laminati. Da sirena

Nessuno, finora, sa con certezza se le bellissime e ammaliatrici creature acquatiche, per metà donna e per metà pesce, sono frutto dell’immaginazione di marinai o popolano davvero le profondità degli oceani, protette da grandi conchiglie. Non vogliamo certo sostituirci a studiosi e biologi ma, occupandoci di moda e stile e avendo una spiccata predisposizione al sogno, ci piace credere all’esistenza di questi esseri misteriosi e poetici.

Quindi, sì, noi una certezza l’abbiamo: possiamo affermare senza alcun dubbio che, se mai le sirene esistessero e se mai decidessero di uscire dalle acque, i costumi di BkiB sarebbero assolutamente perfetti per loro!

Abituate ai riflessi creati dalla luce del sole e della luna quando si specchiano in mare facendo brillare le loro lucenti squame, le sirene si sentirebbero a loro agio nei costumi interi a tutta luce che Simona Chiaravalle, anima di BkiB, ha creato per quest’estate 2018.

 

 

 

Essenziali, sensuali o dalla doppia anima: quali costumi preferisci?

Le tinte pastello che li caratterizzano, che vanno da una gradazione chiarissima di verde marino al luminosissimo madreperla al sofisticato rosa Plymouth, hanno un intrigante effetto metallizzato e sono utilizzate per infondere un tocco di magia agli interi più splendenti sotto il sole.

Realizzati in tessuto stretch laminato, catturano la luce e la riflettono in delicate sfumature, proprio come squame di sirena, che si tratti del più minimal e impeccabile dei modelli (con spallina sottile e schiena nuda), del più sensuale (con profondo scollo a V che si tuffa nel décolleté), del più versatile dotato di una minuziosa arricciatura che dallo scollo movimenta la parte superiore del costume, rendendolo perfetto anche come body da indossare lontano dal bagnasciuga.

 

 

Quindi, tenetevi pronte a sorprendere il mondo: basterà indossare uno di questi costumi per dimostrare che le sirene esistono. E che sono ancora più belle e stilose di quanto si possa immaginare!

 

Cerchi un costume per l’estate? Sceglilo intero e bianco: sarai ultra chic!

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Questo è il periodo perfetto per scegliere i nuovi costumi da bagno che ci accompagneranno quest’estate. Siete ancora indecise? Nessun modello visto finora vi ha fatto battere forte il cuore? Niente è perduto: vi basterà dare uno sguardo alle nuove proposte di BkiB per capire che un costume intero bianco è la soluzione più raffinata che possiate trovare.

Perché Simona Chiaravalle, anima e fondatrice del brand, non ha semplicemente introdotto nella sua collezione Swimwear dei costumi candidi. Esteta sempre alla ricerca di bellezza ed eleganza, li ha plasmati proprio come se fossero capi d’alta moda, impreziositi da dettagli importanti, particolari scenografici, tagli che esaltano la silhouette e che li rendono perfetti dal mattino alla sera, in riva al mare come a un pool party esclusivo.

Trikini, tagli cut out, lacci da annodare e onde di volant: scegli il costume perfetto per te

C’è il trikini cut out, che lascia pancia e schiena nude e che unisce la parte superiore e gli slip attraverso un macro anello di metallo dorato, appoggiato sensualmente sul fianco. C’è l’intero tutto d’un pezzo, che sulle prime sembra il costume più basic che ci sia, ma che svela il suo vero carattere appena lo sguardo cade sui fianchi: ha fenditure laterali ad alto tasso di seduzione, chiuse da lacci incrociati.

 

 

E poi c’è il modello dedicato alle più romantiche: un intero monospalla con balza svolazzante che, proprio dalla spalla, scende sul décolleté. Non è difficile immaginare di poterlo sfoggiare anche lontano dalla spiaggia, abbinato a pants pull on minimalisti o a una gonna gitana di giorno, di chiffon e lunga fino ai piedi la sera, con accessori in cuoio o laminati, a seconda delle occasioni.

 

 

Come per tutti i capi di BkiB, anche i costumi sfoggiano materiali di eccellente qualità, tessuti appositamente studiati per vestire come una seconda pelle, accuratamente doppiati per non incorrere nei problemi di trasparenza che il bianco, una volta bagnato, spesso crea.

Sono costumi couture abbaglianti, da diva, che con l’abbronzatura staranno un incanto e che faranno battere il cuore a tutte le Ursula Andress contemporanee. Pronte per il primo tuffo d’estate? E per uscire dall’acqua e farvi ammirare?

Il vero lusso è… indossare un kimono e prendersi tempo per sé

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Siete d’accordo? Il vero lusso, oggi, è potersi concedere del tempo. Non solo per riposare: le energie più preziose si recuperano facendo ciò che si ama. Ritroviamo noi stesse andando dove ci porta il cuore. A Bologna, per esempio, dove a Palazzo Albergati è stata appena inaugurata la prima grande mostra dedicata al Giappone classico. Infiliamoci un kimono di BkiB e perdiamoci tra queste meraviglie!

Da Hiroshige a Utamaro, da Hokusai a Kuniyoshi, tutti i più grandi artisti dell’Ottocento giapponese si fanno ammirare attraverso il mondo femminile delle bellissime Geisha e delle Ōiran (le cortigiane d’alto rango), il fascino di leggendari guerrieri, il racconto della nascita dell’ukiyo-e e le famose stampe Shunga ricche di erotismo, le opere che ritraggono gli attori del teatro Nō e Kabuki accanto a quelle che rappresentano il mondo della natura in tutte le sue manifestazioni, fiori, uccelli, paesaggi.

Durante il percorso di “Giappone. Storie d’amore e di guerra” si vive sospesi tra donne bellissime ed eroi impavidi, mondi visionari, animali fantastici e luoghi bizzarri e ci si immerge nella vita dell’epoca grazie all’esposizione di vestiti di samurai, kimono, ventagli e fotografie.

Un mondo suadente e fluttuante che BkiB è capace di far rivivere nelle creazioni in cui è maestra. I kimono più belli, tagliati nella seta preziosa dei più bravi tessutai italiani, sono concepiti da Simona Chiaravalle, fondatrice e designer del brand, per vestire i nostri momenti di pace, accarezzarci il corpo morbidamente e regalarci uno charme senza pari.

 

 

Ma anche -in nome di una versatilità tutta femminile- per accompagnarci con un’eleganza esotica e ammaliatrice dal cocktail serale in poi. Il kimono di BkiB, stampato a fiori dalle tinte neutre e soft, si infila, proprio come un classico spolverino, su un paio di jeans come su un abito sottoveste. Si sostituiscono l’obi con una cintura borchiata e rock, i geta con slippers di pelle o con sandali dal tacco massiccio e si è pronte per qualsiasi occasione!

Chi ha la fortuna di trovarsi in un posto caldo, può sfoggiarlo perfino come copricostume sciccosissimo in riva al mare o a bordo piscina, durante indimenticabili pool party. Il kimono di BkiB è la mise perfetta per concedersi il tempo di fare cose belle. Compreso andar per musei (PS la mostra sarà aperta fino al 29 luglio!).

Simona Ventura sceglie le Maldive. E una poesia di pizzo firmata BkiB

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Simona Ventura è tante cose. Tanto per cominciare, è il nuovo giudice di Amici, voluta fortemente nella commissione esterna da Maria De Filippi. Regina della tv italiana, personalità esuberante, catalizzatrice di sguardi e di audience, ha appena compiuto 53 anni e si è regalata una vacanza breve e dolce come una luna di miele, con il compagno Gerò Carraro. Destinazione: Maldive. In valigia: pochi pezzi speciali, tra cui un meraviglioso caftano

E tutti i fotoreporter lì a seguire questi giorni di mare e di sole, di sorrisi e di relax. Ma, anche, a regalarci una serie di summer look sorprendenti. L’abito più paparazzato? È bianco come un raggio di luce ed è firmato proprio BkiB! Non poteva essere altrimenti, perché le creazioni di Simona Chiaravalle, fondatrice e anima del marchio, sono intrise di femminilità allo stato puro, emanano un alto tasso di sensualità e, insieme, una raffinatezza data da materiali eccellenti, da tagli speciali, da particolari curati con attenzione e cura maniacale.

Perché ormai lo sappiamo bene: BkiB crea pensando a donne appassionate, sofisticate e intraprendenti, che vanno fiere del loro corpo. Che sanno che sentirsi belle non è vanità ma tappa essenziale di una femminilità che si esprime in infiniti modi, e che è tanto più forte e indimenticabile quando si manifesta attraverso… un abito lungo fino ai piedi!

 

                     

Per il suo break maldiviano Simona Ventura ha scelto proprio lui, il caftano di pizzo bianco della collezione Primavera/Estate di BkiB. Si tratta di una lunga veste con ampie maniche e scollatura a punto smock da portare scesa sulle spalle, complice un pizzico di malizia. Difficile classificarla, perché perfetta per i contesti più disparati e le occasioni più differenti.

Il caftano può essere indossato –come ha fatto Simona– al mare, come copricostume e perfino come abito da sposa per nozze esotiche celebrate all’ombra di un palmeto. Ma anche in casa sulla lingerie più preziosa o fuori, sopra un abito sottoveste e con cintura in vita. Immaginatelo stretta da una lunga fascia di gros grain da annodare dietro in un fiocco romantico o da una cinta alta di cuoio, ideale per conferire un tocco grintoso e rock a una creazione che –basta guardarla!– è pura poesia.

Tinte pastello reloaded: indossarle insieme ne amplifica la bellezza

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Dopo tanto nero e grigio, dopo un lungo inverno, che benedizione le tinte pastello! Quelle gradazioni soft e delicate che fanno subito primavera, che infondono un senso di calma, che allontanano lo stress, che addolciscono i pensieri, alleggeriscono la vita, illuminano di una luce piacevole, mai abbagliante, ogni giornata… Pensate siano stucchevoli? Vi ricrederete!

Se ricordate alcune delle sfilate più belle, avrete bene in mente di cosa stiamo parlando: l’inebriante palette dei rosa di Fendi, il lilla in total look di Max Mara, gli azzurri e i verde acqua laminati di Alberta Ferretti, il pervinca di Bottega Veneta… Perfino i capi sporty di Lacoste amano le nuances soft!

Non si tratta di colori che tingono look bamboleggianti, girlish o “alla Lolita”, ma che definiscono uno stile ultra sofisticato fatto di capi raffinati, tagli strutturati, forme decise. Insomma, niente paura: il guardaroba più fresco e stiloso di primavera, di zuccheroso ha solo le sfumature ed è dedicato a creature poetiche, sì, ma dalla forte personalità (oltre che da uno spiccato senso estetico!).

BkiB è una delle interpreti più sensibili di questo trend: nelle mani di Simona Chiaravalle, anima del marchio, le tinte pallide diventano il mezzo con cui la designer racconta la sua visione della femminilità legata allo stile (sensuale ma sussurrata, forte ma eterea, elegante ma versatile).

Attraverso il rosa nude, l’azzurro evanescente, il giallo appena accennato, dipana storie che parlano della tridimensionalità di un broccato o della lucentezza della seta, della poesia nascosta in un kimono, del volume ricercato di una gonna, della morbidezza di una camicia che accarezza la pelle…

Se non bastasse la bellezza dei broccati e dei tessuti pregiati scelti tra i migliori produttori italiani, se non fosse sufficiente l’eccellenza della fattura curata in ogni minimo dettaglio, il tocco finale viene dal piglio glam che BkiB conferisce a un’immagine tanto aristocratica: non sceglie un’unica tonalità pastello ma una combinazione perfettamente calibrata, sospesa tra sogno e realtà.

 

 

Un tris di sfumature in cui i fiori 3D color argento si stagliano dolcemente sul color crema della gonna ampia lunga alla caviglia e sull’azzurro polvere del kimono da portare slacciato, con nonchalance (che non è difficile immaginare né indossato su della lingerie di satin, né su un semplice paio di jeans!). E in cui piccole piume, che profilano il colletto della camicia color fiordaliso, danzano lievi alla brezza. Sarà una bellissima primavera!

La blusa che sembra una corolla, in nome del(la) rosa

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Allo scoccare della primavera, abbiamo voglia di parlarvi di un colore, di un fiore, di emozioni. Parliamo di rosa e di alcune curiosità che molti ignorano. Per esempio, lo sapete che per secoli il rosa fu un colore asessuato, prima di diventare uno degli stereotipi più diffusi legati al genere femminile?

Proprio così: pensate che nel 1700 era normale per un uomo indossare un abito di seta rosa con ricami floreali! Nel 1918, Earnshaw’s Infants’ Department, rivista specializzata in vestiti per bambini, specificava anzi che «la regola comunemente accettata è che il rosa sia per i bambini, il blu per le bambine. Questo perché il rosa è un colore più forte e deciso, più adatto ad un maschio, mentre il blu, che è più delicato e grazioso, è più adatto alle femmine».

Il rosa veniva associato al rosso (colore forte e virile legato agli eroi), il blu al colore del velo della Vergine Maria. Non è chiaro come a un certo punto, negli anni Cinquanta, si consolidò la femminilizzazione del rosa, ma di certo da allora le donne ne hanno fatto buon uso, sfoggiandolo dal mattino alla sera in creazioni di ogni gradazione a cui siamo state capaci di sottrarre l’aria da bambola e che spaziano dai tailleur più severi a capolavori da red carpet, passando per bluse costruite ad arte.

Come quella proposta da BkiB, che ha scelto proprio l’energia del rosa per enfatizzare movimenti, ampiezze, volumi. La nuova blusa sembra ispirata a una corolla: lascia le spalle scoperte ed è impreziosita da balze di volant sul décolleté e sulle maniche, che terminano con un’ampiezza straordinaria, proprio a voler riprodurre –grazie anche alla speciale mano del tessuto– i petali che si schiudono.

Versatile, si porta in mille occasioni: nelle giornate estive, sopra costumi e bikini, accompagnata solo da sandali alla schiava e maxi shopper di paglia. In chiave casual (per visitare giardini botanici!) sopra capi in denim délavé. La sera, con accessori gioiello e macro orecchini.

Simona Chiaravalle, anima di BkiB, ha ancora una volta sublimato l’essere donna, rendendo omaggio a ogni creatura meravigliosa, elegante e sorprendente (e dotata di qualche spina, che non guasta mai!), proprio come una rosa.

 

 

 

 

A proposito, ricordatevi che maggio è il mese delle rose e che in Italia esistono dei meravigliosi roseti in boccio tutti da visitare, dai Giardini botanici di Castel Trauttmansdorff in Trentino al Viale delle Rose del Parco Giardino Sigurtà di Verona, a Villa Peyron al Bosco di Fontelucente a Fiesole (Firenze), a Palazzo Patrizi sul lago di Bracciano nel Lazio, al Roseto Vacunae Rosae e ai moderni Giardini della Landriana nei pressi di Roma fino a Le stanze in fiore di Canalicchio in Sicilia…

Consigli di stile per giornate fuori porta? La blusa pink di BkiB, una stola floreale per proteggersi dalla brezza, jeans, scarpe flat e la capacità di perdersi nella bellezza.

Se amate arte, poesia e bellezza, ecco l’intreccio (di pizzo) che fa per voi!

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In arte o in architettura l’intreccio è una forma ornamentale basata sulla ripetizione di motivi di curve incrociate e aggrovigliate. In narratologia è il modo in cui la storia viene narrata, in una successione che non corrisponde (come invece accade per la fabula) né a un ordine logico né temporale, ma in base a una successione scelta dall’autore.

Nel guardaroba estivo proposto da BkiB l’intreccio è di pizzo macramé e diventa poesia. La nuova tunica per la bella stagione, infatti, riunisce magicamente queste due voci all’apparenza lontane, riguardanti mondi diversi, e si rivela un meraviglioso, perfetto concentrato di arte che emoziona e di storie sussurrate, tutte da ascoltare.

Simona Chiaravalle, fondatrice e anima del marchio, ci ha abituate al meglio: per le sue “storie”, per ognuna delle sue creazioni, sceglie sono materiali d’eccellenza, tessuti pregiati che incantano al primo sguardo, seducono al primo tocco. Nella lunga veste candida, tanto preziosa quanto semplice da indossare (e da desiderare!), gli intrecci di macramé imprigionano gli occhi e i pensieri.

Diventano trappola romantica da cui lasciarsi dolcemente avvolgere. Diventano nodi e gemme che raccontano di legami eterni plasmati nella passione e nella pazienza e di arabeschi mozzafiato. Ha maniche ampie e scollatura a punto smock, si porta maliziosamente scesa sulle spalle e può essere indossata sia in casa sulla lingerie sia fuori, sopra un abito sottoveste, sopra un costume…

 

 

Come sempre accade per le proposte di BkiB, anche questa tunica in pizzo può assumere identità diverse in nome della versatilità: immaginatela, per esempio, stretta in vita da una lunga fascia di gros grain da annodare dietro in un fiocco romantico d’altri tempi. O strizzata da un cinturone alto di cuoio, capace di trasformare la più dolce delle poesie in puro rock. L’intreccio (bellissimo) c’è: a ognuna di voi la scelta del finale che preferisce!

Vogliamo anche le rose. Di broccato blu

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Quante cose si possono dire con una rosa? Il fiore più amato e ammirato di tutti i tempi è anche il più ricco di significati e di simboli, quello che meglio sa esprimere l’essenza vera della vita e della natura. Con le rose rosse si comunica amore eterno e passione. Con quelle bianche innocenza e purezza. Le gialle simboleggiano la vivacità e la gelosia, quelle rosa l’amicizia vera. Ma le rose cantano anche tutto ciò che è garbo e bellezza, ispirazione e aspirazione.

Non a caso il celebre slogan del 1912 con cui le operaie tessili marcarono la loro partecipazione a un lungo sciopero nel Massachusetts, recitava “Vogliamo il pane, ma anche le rose” ovvero vogliamo il necessario, ma anche la poesia.

Le rose appartengono alle donne: fiore sacro a Venere, attributo delle Grazie e di Maria, nelle mani e nella mente della regista Alina Marazzi divennero, nel 2007, un importantissimo documentario sul movimento femminista nell’Italia degli anni ’70. Da riguardare, per capire quanto siamo cambiate, dove siamo arrivate insieme, quanto ancora c’è da fare.

Ancora donne, ancora rose. Nel 2008 la ricercatrice italiana Francesca Quattrocchi, di stanza in Olanda, riuscì a clonare i geni responsabili della colorazione dei petali delle rose. Grazie a lei quella meraviglia che è la rosa blu non è più un bluff tinto artificialmente ma è un fiore vero: un emozionante capolavoro geneticamente modificato che, grazie alle biotecnologie, può essere coltivato anche nel giardino di casa e che proprio nel 2018 compie 10 anni.

Altra donna, altre rose. Come una ricercatrice appassionata e creativa, in quanto donna sensibile e attenta, concentrato di know how e di poesia insieme, anche Simona Chiaravalle, designer di BkiB, ha reso omaggio alla bellezza delle rose, alla femminilità, alla magia. E ha scoperto come rendere il sogno della rosa blu una realtà, anche nella moda.

Nel suo nuovo bomber primaverile, le rose blu si stagliano, romantiche e poetiche ma anche orgogliose e decise (proprio come noi!) sul candore di un eccezionale broccato scelto tra i più bravi e prestigiosi tessutai italiani. La speciale stoffa, elegante e preziosa, materica e tattile, che crea giochi 3D di grande effetto e l’illusione di indossare non solo uno stilosissimo bomber ma un manto di rose, modella un capospalla dall’allure sporty ma dall’anima couture, che scivola lungo i fianchi e che termina con alti bordi elastici in tinta.

Un giardino segreto che sprigiona incanto e poesia. Sembra quasi di avvertirne l’ammaliante profumo mentre si procede, su sneakers o tacchi aguzzi, a passi decisi nel nostro specialissimo quotidiano.

Niente è più frizzante e spensierato di un caftano… rosa “Schiaparelli”!

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Pochi colori hanno una storia così intensa da raccontare come il rosa shocking, tinta vibrante e piena di energia inventata e utilizzata per la prima volta nella moda da quel genio incredibile che fu Elsa Schiaparelli, la couturière che rivoluzionò la moda dalla fine degli anni ’20 in poi. A lei dobbiamo l’introduzione delle prime sfilate di moda, collezioni tematiche che sono entrate nella storia ispirate al circo, alla musica, all’astrologia…

Le dobbiamo il binomio arte-moda, nato dalla sua grande passione per il Surrealismo, a cui rese omaggio con creazioni ancora oggi fonte d’ispirazione (l’abito da sera con maxi aragosta e il cappello-scarpa ideati insieme all’amico Salvador Dalì, i guanti effetto unghie laccate, i maxi insetti ricamati su pull e cappe, la stampa giornale, il maglione raggi X ispirato allo scheletro… ). Sono tante le innovazioni che portano la sua firma, a cui tanto devono i protagonisti della moda, a cui tantissimo dobbiamo noi, della moda innamorati.

Il rosa shocking trova nelle mani di un’altra donna dalla raffinata sensibilità, l’anima e fondatrice di BkiB Simona Chiaravalle, un’alleata speciale, abile interprete di una femminilità poetica ed eccentrica al tempo stesso. Il caftano che BkiB propone per l’estate è rosa shocking per sottolineare la bellezza di donne sicure di sé, gioiose, effervescenti.

 

 

È in seta lucente, con arricciatura a punto smock sul décolleté (così da poter abbassare la scollatura, lasciando scoperte con sensuale nonchalance le spalle…) e in vita. Un alto spacco laterale e la cintura coordinata da annodare ne fanno un capo versatile, ideale in estate come copricostume o elegante cocktail dress, ma bellissimo anche lontano dalle spiagge.

Chi di voi non può fare a meno di aspettare il solleone, può sfoggiarlo su mise hippie style, con jeans e sandali gioiello rasoterra. O la sera, su top e leggings seconda pelle, con tacchi alti. E perfino su pantaloni classici a sigaretta, con pump shoes d’ordinanza e, sopra, una giacca dal perfetto aplomb. Dando così il via a un gioco iper femminile di sovrapposizioni alla maniera di BkiB, eccentrico ma assolutamente chic, per sprizzare gioia e “good vibes” anche nel caos e nella monotonia di città.

Parte il countdown per Coachella! Avete la camicia giusta?

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Chi tra voi, appassionate di moda e di musica, non ha sognato almeno una volta di poter partecipare al mitico Coachella Valley Music and Arts Festival, alzi la mano! Il conto alla rovescia è partito il 13 febbraio: mancano due mesi e qualche giorno all’inizio del più grande appuntamento musicale statunitense che si tiene ogni anno in California.

È un evento talmente seguito che dal 1999, anno della sua nascita, ha addirittura inventato un proprio stile, elaborato dalle tantissime celeb che vi prendono parte (super models e nuove leve, attrici e popstar, ereditiere e socialite) e che lo trasformano in una passerella a cielo aperto. Vi dicono niente nomi come Sienna Miller, Alessandra Ambrosio, Alexa Chung? Sono solo alcune delle presenze fisse a Indio, a cui si aggiungono ogni volta centinaia e centinaia di altre vip (o aspiranti tali!).

Chi ci sarà quest’anno? Staremo a vedere. Di certo questo è il periodo in cui tutte iniziano a scegliere con minuzia i loro outfit, che (sulla scia di Woodstock) sono sempre caratterizzati da richiami anni ‘70 e hippie style, con tocchi di glamour contemporaneo, guizzo creativo e finish personale.

Che siate riuscite o meno ad accaparrarvi uno dei costosissimi biglietti d’ingresso, andati sold out nel giro di un battito di ciglia, sappiate che è tempo di pensare anche al vostro “Coachella look”! Una cosa è sicura: la camicia di BkiB adatta al mood farebbe impazzire le varie Miller & Co., ma seduce anche chi la California la sogna da lontano.

 

 

E non è difficile capirne il motivo: di seta fluida, ha maniche voluminose con coulisse al polso e si chiude con un nodo in vita. Priva di bottoni, nata per essere lasciata aperta, è stampata con un disegno cashmere stilizzato e artistico in colori caldi e accesi.

Nessun volo previsto per la California? Non preoccupatevi, non dovrete rinunciare all’energia dei meravigliosi Seventies nel vostro guardaroba. Nella vita di tutti i giorni, infatti, la camicia BkiB è facilissima da portare. Basta infilare sotto un top aderente e abbinare poi pantaloni tinta unita (sia slim che a gamba larga) e gonne a tubino a vita alta.

Chi ama stare comunque sotto i riflettori può osare il mix con crop top e capi in denim (shorts e mini sono d’obbligo per le più giovani!) o infilarla su abitini a sottoveste, accompagnandola con accessori texani, cappelli e stivali da cowgirl ma anche sandali di cuoio.

Qualsiasi sia il look che avete scelto, quello che vi rispecchia di più, il risultato non cambia: la sensualità del tessuto che cade morbido sul corpo, la femminilità del design, l’intensità dei colori rendono questa camicia un capo versatile e irresistibile. In perfetto star style.