Kimono e geek style alla maniera di Virginia Woolf

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Siete (come noi!) appassionate di libri? Amate pazzamente le pagine da sfogliare, l’odore della carta stampata, perdervi tra scaffali zeppi di volumi? Questo è un periodo intenso e pieno di emozioni per voi: infilatevi un kimono e correte a Torino .

Oggi fino al 14 maggio tappa d’obbligo è il Salone Internazionale del Libro, che in questi giorni rende la città ancora più speciale del solito (autori, agenti, scout, premi Nobel,, dove da  premi Oscar, premi Pulitzer, premi Goncourt, premi Strega, alcune delle menti più brillanti del pianeta riunite sotto lo stesso spicchio di cielo, ve ne rendete conto?).

Tra i tanti appuntamenti organizzati in città, che ce n’è uno che ci fa sognare a occhi aperti e ci rende ancora più creative di fronte al nostro armadio: “Leggere, tradurre, amare Virginia Woolf” è un incontro che impegna Nadia Fuisini, profonda conoscitrice della scrittrice e della sua opera. Cosa c’entra Virginia Woolf con la moda? Cosa avvicina l’autrice de La signora Dalloway e di capolavori assoluti del modernismo a BkiB? Semplice: un kimono!

 

 

by Lady Ottoline Morrell, vintage snapshot print, June 1923

 

 

Proprio così: il kimono è uno dei capisaldi della produzione di Simona Chiaravalle, anima di BkiB, desiderosa di riportare nella moda femminile l’eterea eleganza e il culto del bello degli inizi del ‘900. Di pizzo candido, raffinato e snob, il kimono corto che BkiB propone per la Primavera/Estate sarebbe piaciuto tantissimo a Virginia Woolf!

 

 

Questa donna di un’intensità straordinaria, che amava mixare e contaminare generi tanto diversi tra loro, che adorava abbinare (con studiata nonchalance) scialli da sera e stivali infangati, grembiuli e stole di pelliccia, cardigan over e bluse di pizzo vittoriano, lo avrebbe indossato su abiti di seta scivolati sul corpo e avrebbe aggiunto un enorme cappello di paglia decorato di fiori e scarponcini da giardinaggio.

Oggi sarebbe considerata una inarrivabile maestra di quello stile geek chic che, a 120 anni di distanza, piace ai designer più colti e alle influencer più sofisticate. Uno stile da imitare grazie alla versatilità del kimono di BkiB, aperto a mille interpretazioni proprio come una pagina bianca. Lo si può indossare su slip dress di seta come su costumi da bagno, su tubini slim fit e salopette di jeans, di giorno e di sera in un mix&match di stili contrapposti e personali. Tutti da scrivere.

 

Il vero lusso è… indossare un kimono e prendersi tempo per sé

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Siete d’accordo? Il vero lusso, oggi, è potersi concedere del tempo. Non solo per riposare: le energie più preziose si recuperano facendo ciò che si ama. Ritroviamo noi stesse andando dove ci porta il cuore. A Bologna, per esempio, dove a Palazzo Albergati è stata appena inaugurata la prima grande mostra dedicata al Giappone classico. Infiliamoci un kimono di BkiB e perdiamoci tra queste meraviglie!

Da Hiroshige a Utamaro, da Hokusai a Kuniyoshi, tutti i più grandi artisti dell’Ottocento giapponese si fanno ammirare attraverso il mondo femminile delle bellissime Geisha e delle Ōiran (le cortigiane d’alto rango), il fascino di leggendari guerrieri, il racconto della nascita dell’ukiyo-e e le famose stampe Shunga ricche di erotismo, le opere che ritraggono gli attori del teatro Nō e Kabuki accanto a quelle che rappresentano il mondo della natura in tutte le sue manifestazioni, fiori, uccelli, paesaggi.

Durante il percorso di “Giappone. Storie d’amore e di guerra” si vive sospesi tra donne bellissime ed eroi impavidi, mondi visionari, animali fantastici e luoghi bizzarri e ci si immerge nella vita dell’epoca grazie all’esposizione di vestiti di samurai, kimono, ventagli e fotografie.

Un mondo suadente e fluttuante che BkiB è capace di far rivivere nelle creazioni in cui è maestra. I kimono più belli, tagliati nella seta preziosa dei più bravi tessutai italiani, sono concepiti da Simona Chiaravalle, fondatrice e designer del brand, per vestire i nostri momenti di pace, accarezzarci il corpo morbidamente e regalarci uno charme senza pari.

 

 

Ma anche -in nome di una versatilità tutta femminile- per accompagnarci con un’eleganza esotica e ammaliatrice dal cocktail serale in poi. Il kimono di BkiB, stampato a fiori dalle tinte neutre e soft, si infila, proprio come un classico spolverino, su un paio di jeans come su un abito sottoveste. Si sostituiscono l’obi con una cintura borchiata e rock, i geta con slippers di pelle o con sandali dal tacco massiccio e si è pronte per qualsiasi occasione!

Chi ha la fortuna di trovarsi in un posto caldo, può sfoggiarlo perfino come copricostume sciccosissimo in riva al mare o a bordo piscina, durante indimenticabili pool party. Il kimono di BkiB è la mise perfetta per concedersi il tempo di fare cose belle. Compreso andar per musei (PS la mostra sarà aperta fino al 29 luglio!).

Vogliamo anche le rose. Di broccato blu

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Quante cose si possono dire con una rosa? Il fiore più amato e ammirato di tutti i tempi è anche il più ricco di significati e di simboli, quello che meglio sa esprimere l’essenza vera della vita e della natura. Con le rose rosse si comunica amore eterno e passione. Con quelle bianche innocenza e purezza. Le gialle simboleggiano la vivacità e la gelosia, quelle rosa l’amicizia vera. Ma le rose cantano anche tutto ciò che è garbo e bellezza, ispirazione e aspirazione.

Non a caso il celebre slogan del 1912 con cui le operaie tessili marcarono la loro partecipazione a un lungo sciopero nel Massachusetts, recitava “Vogliamo il pane, ma anche le rose” ovvero vogliamo il necessario, ma anche la poesia.

Le rose appartengono alle donne: fiore sacro a Venere, attributo delle Grazie e di Maria, nelle mani e nella mente della regista Alina Marazzi divennero, nel 2007, un importantissimo documentario sul movimento femminista nell’Italia degli anni ’70. Da riguardare, per capire quanto siamo cambiate, dove siamo arrivate insieme, quanto ancora c’è da fare.

Ancora donne, ancora rose. Nel 2008 la ricercatrice italiana Francesca Quattrocchi, di stanza in Olanda, riuscì a clonare i geni responsabili della colorazione dei petali delle rose. Grazie a lei quella meraviglia che è la rosa blu non è più un bluff tinto artificialmente ma è un fiore vero: un emozionante capolavoro geneticamente modificato che, grazie alle biotecnologie, può essere coltivato anche nel giardino di casa e che proprio nel 2018 compie 10 anni.

Altra donna, altre rose. Come una ricercatrice appassionata e creativa, in quanto donna sensibile e attenta, concentrato di know how e di poesia insieme, anche Simona Chiaravalle, designer di BkiB, ha reso omaggio alla bellezza delle rose, alla femminilità, alla magia. E ha scoperto come rendere il sogno della rosa blu una realtà, anche nella moda.

Nel suo nuovo bomber primaverile, le rose blu si stagliano, romantiche e poetiche ma anche orgogliose e decise (proprio come noi!) sul candore di un eccezionale broccato scelto tra i più bravi e prestigiosi tessutai italiani. La speciale stoffa, elegante e preziosa, materica e tattile, che crea giochi 3D di grande effetto e l’illusione di indossare non solo uno stilosissimo bomber ma un manto di rose, modella un capospalla dall’allure sporty ma dall’anima couture, che scivola lungo i fianchi e che termina con alti bordi elastici in tinta.

Un giardino segreto che sprigiona incanto e poesia. Sembra quasi di avvertirne l’ammaliante profumo mentre si procede, su sneakers o tacchi aguzzi, a passi decisi nel nostro specialissimo quotidiano.

Parte il countdown per Coachella! Avete la camicia giusta?

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Chi tra voi, appassionate di moda e di musica, non ha sognato almeno una volta di poter partecipare al mitico Coachella Valley Music and Arts Festival, alzi la mano! Il conto alla rovescia è partito il 13 febbraio: mancano due mesi e qualche giorno all’inizio del più grande appuntamento musicale statunitense che si tiene ogni anno in California.

È un evento talmente seguito che dal 1999, anno della sua nascita, ha addirittura inventato un proprio stile, elaborato dalle tantissime celeb che vi prendono parte (super models e nuove leve, attrici e popstar, ereditiere e socialite) e che lo trasformano in una passerella a cielo aperto. Vi dicono niente nomi come Sienna Miller, Alessandra Ambrosio, Alexa Chung? Sono solo alcune delle presenze fisse a Indio, a cui si aggiungono ogni volta centinaia e centinaia di altre vip (o aspiranti tali!).

Chi ci sarà quest’anno? Staremo a vedere. Di certo questo è il periodo in cui tutte iniziano a scegliere con minuzia i loro outfit, che (sulla scia di Woodstock) sono sempre caratterizzati da richiami anni ‘70 e hippie style, con tocchi di glamour contemporaneo, guizzo creativo e finish personale.

Che siate riuscite o meno ad accaparrarvi uno dei costosissimi biglietti d’ingresso, andati sold out nel giro di un battito di ciglia, sappiate che è tempo di pensare anche al vostro “Coachella look”! Una cosa è sicura: la camicia di BkiB adatta al mood farebbe impazzire le varie Miller & Co., ma seduce anche chi la California la sogna da lontano.

 

 

E non è difficile capirne il motivo: di seta fluida, ha maniche voluminose con coulisse al polso e si chiude con un nodo in vita. Priva di bottoni, nata per essere lasciata aperta, è stampata con un disegno cashmere stilizzato e artistico in colori caldi e accesi.

Nessun volo previsto per la California? Non preoccupatevi, non dovrete rinunciare all’energia dei meravigliosi Seventies nel vostro guardaroba. Nella vita di tutti i giorni, infatti, la camicia BkiB è facilissima da portare. Basta infilare sotto un top aderente e abbinare poi pantaloni tinta unita (sia slim che a gamba larga) e gonne a tubino a vita alta.

Chi ama stare comunque sotto i riflettori può osare il mix con crop top e capi in denim (shorts e mini sono d’obbligo per le più giovani!) o infilarla su abitini a sottoveste, accompagnandola con accessori texani, cappelli e stivali da cowgirl ma anche sandali di cuoio.

Qualsiasi sia il look che avete scelto, quello che vi rispecchia di più, il risultato non cambia: la sensualità del tessuto che cade morbido sul corpo, la femminilità del design, l’intensità dei colori rendono questa camicia un capo versatile e irresistibile. In perfetto star style.

Il kimono in pizzo di Bkib festeggia il ritorno di Poiret

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La notizia è davvero straordinaria, quindi il consiglio per tutte è di segnarla subito in agenda. Succede che la Chambre Syndicale de la Haute Couture et de la Mode Française ha da poco reso pubblico il calendario ufficiale delle prossime sfilate parigine, che si terranno dal 26 febbraio al 6 marzo prossimi. Tra i grandi nomi compare –udite, udite!– anche un certo Paul Poiret. Sì, avete letto bene, proprio lui!

Il couturier che fondò la sua storica Maison nel lontano 1903 e che dominò gli anni della Belle Epoque rinasce grazie all’acquisizione da parte della società sud coreana Shinsegae International. Il lavoro del mirabile sarto sarà recuperato da Yiqing Yin, couturière cinese di stanza nella Ville Lumière e vincitrice di tanti premi, che interpreterà secondo la sua visione e secondo lo stile delle donne contemporanee la rivoluzione iniziata proprio da Poiret.

Fu lui infatti a liberare le donne dalla costrizione di busti e corsetti, accarezzando le loro silhouette con kimono ricamati, pantaloni stile harem, gonne ad anfora. I suoi erano capi all’avanguardia e in controtendenza che mixavano cultura cinese e giapponese, dedicati alle “moderne” signore dell’alta società.

Leggendo tutto questo, viene automatico trovare affinità con il DNA di Simona Chiaravalle, fondatrice e anima di BkiB. La immaginiamo come la versione femminile e contemporanea di Paul Poiret, determinata a imprimere in ogni sua creazione l’eterea eleganza degli inizi del secolo scorso, quando l’estetica era ancora prerogativa di una fetta di società dedita al culto del bello in ogni sua forma. Le collezioni BkiB partono dal passato per rivolgersi a un bisogno quanto mai attuale di riscoperta del tempo.

 

Il suo kimono in pizzo di cotone per la Primavera/Estate 2018 ne è uno degli emblemi più chic: in un delicato color sabbia che ispira pace e infonde tranquillità, con rose che creano delicati ramage e, insieme, intriganti giochi di luce, si ispira alle robe de chambre francesi e ai kimono giapponesi. Ha ampie maniche e piccolo collo a scialle lasciato aperto, privo di cinture e costrizioni.

L’idea è quella di offrire una libertà e una raffinatezza assolute e di suscitare in chi la indossa un ampio ventaglio di emozioni. Elegante ed eclettica, può essere portata tra le mura di casa, su lingerie di seta avorio. Ma anche come spolverino, sopra un paio di jeans e con una cintura di cuoio stretta in vita, per cocktail time e serate informali. O –perché no?– per presenziare a una sfilata all’ombra della Tour Eiffel!

Il kimono nero degno di un tappeto rosso

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È stato il red carpet più nero della storia. Avete seguito l’evento? Il dress code che ha accomunato le star della 75esima edizione dei Golden Globes Award 2018 prevedeva il nero totale, colore scelto per protestare contro le molestie sui luoghi di lavoro, in segno di rispetto e di sostegno per il movimento Time’s Up nato dallo scandalo Weinstein.

E così, la gara tra le attrici non è solo stata a colpi di bravura per le proprie performance professionali, ma anche a colpi di raffinatezza. Proprio perché non sono state fatte concessioni a tinte sgargianti o sfumature principesche, gli occhi erano tutti puntati sui dettagli, sui tessuti, sui ricami e sulla personale interpretazione di questo codice estetico che imponeva sobrietà ed eleganza in salsa dark.

In perfetta sintonia con il sentire comune delle donne, solidale senza riserve con chi è vittima di abusi, votata allo charme e al glamour fin dal suo debutto, BkiB ha scelto il nero per tingere la sua robe de chambre più eclettica e chic.

 

Di fluido satin, foderata in morbido tessuto di lurex, sprigiona bagliori argentei dallo scollo, dai risvolti delle ampie maniche, dalla fusciacca da strizzare in vita non solo su pigiama palazzo o serici baby doll, ma soprattutto su abiti lunghi, tubini, pantaloni da smoking

Un capolavoro sorprendente, perché è nato per accompagnare i momenti di relax in casa ma dà il meglio di sé indossato come kimono aristocratico, come coat prezioso e sofisticato, privo di inutili fronzoli e stucchevoli eccessi, fatto apposta per accompagnare serate e occasioni speciali. Comprese quelle che prevedono passeggiate… sui tappeti rossi più celebri del mondo.

Fontainebleau Hotel: BKIB vola a Miami beach

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Fontainebleau Hotel: dal mare al resort di lusso. BkiB, nato inizialmente come brand di costumi da bagno progressivamente sviluppato in una serie di proposte per l’abbigliamento, destinate ad un pubblico raffinato e sensibile alla purezza dell’eleganza, approda a Miami Beach, nel suo più famoso hotel, il Fontainebleau, conquista una delle sue vetrine e raggiunge così una clientela glamour, attenta ai dettagli, alla ricercatezza e alla qualità.

Una proposta quella di Simona Chiaravalle, designer del brand, in perfetto equilibrio con il resort, luogo storico e una delle strutture architettoniche più significative di Miami, nato e progettato da Morris Lapidus nel 1954 e oggi classificato tra i più lussuosi hotel a livello mondiale.

Una vera icona per il turismo internazionale più sofisticato, che offre ai suoi ospiti un rapido accesso alla vita notturna di Miami Beach. Distribuite in quattro edifici, le moderne sistemazioni del Fontainebleau Hotel variano da camere chic a suite con due camere da letto fino a sontuosi appartamenti di lusso nell’attico.

La spa con vista sull’oceano, le boutique, i bar e i club alla moda, completano un’offerta che, a livello di ristorazione, raggiunge l’eccellenza con la possibilità di spaziare dalle bisteccherie di lusso fino alla proposta di piatti della cucina italiana regionale.

Oggi il brand creato da Simona Chiaravalle trova così la sua cornice ideale al Fontainebleau.

Un mondo da scoprire, come quello di BkiB, fatto di kaftani, housecoat, dressing gown, abiti, tute e costumi da bagno dedicati a momenti che spaziano dalla spiaggia al salotto di casa, dalla terrazza a una location di lusso, come lo stesso Fontainebleau Hotel che, di fronte all’Oceano Atlantico, è il numero uno in ambito di shopping.

Sette le boutique presenti al suo interno. Tutte con servizi di luxury experience offerti al loro interno, merito della vasta gamma di marchi moda di lusso, unici, esclusivi e tra i più iconici, per donne sofisticate, colte, intraprendenti, che non hanno timore di esporre il proprio corpo.

Soprattutto, un luogo e un marchio per chi conosce il limite che separa la seduzione dall’eccesso, senza mai oltrepassarlo.

Fontainebleau

Simona Chiaravalle – BKIB

Festival di Cannes: moda pastello per l’estate 2017

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Maggio è da sempre un mese all’insegna del glamour: apertosi con il MET Gala, il mese primaverile si chiude infatti con il Festival di Cannes. Abiti da sogno e look sofisticati: sulla Croisette, ogni sera, sfila la bellezza. In onore del fashion, quest’anno le ospiti hanno esibito eleganza, colori ed eccentricità.

Nonostante le attrici e le modelle che calcano il red carpet desiderino più di ogni altra cosa distinguersi e brillare più intensamente delle altre, il red carpet quest’anno è stato caratterizzato da una forte presenza di colori pastello… Una netta tendenza che ha sedotto la maggior parte delle protagoniste. Passerella-pastello, nuovo diktat.

                                    Kirsten Dunst Uma Thurman Irina Shayk

Kirsten Dunst       Uma Thurman       Irina Shayk

Tra le nuances più gettonate il rosa confetto, il verde acqua marina, il lilla della Provenza, l’azzurro carta da zucchero, il crema e qualche punta di oro.

I look del Festival di Cannes confermano così la creatività e l’intuizione di Simona Chiaravalle di BkiB, che propone per l’estate 2017 una capsule pienamente in trend con i colori pastello. Rosa e celeste, verde acqua e crema divengono così i prefetti abbinamenti alla pelle ambrata dal primo sole primaverile.