La blusa che sembra una corolla, in nome del(la) rosa

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Allo scoccare della primavera, abbiamo voglia di parlarvi di un colore, di un fiore, di emozioni. Parliamo di rosa e di alcune curiosità che molti ignorano. Per esempio, lo sapete che per secoli il rosa fu un colore asessuato, prima di diventare uno degli stereotipi più diffusi legati al genere femminile?

Proprio così: pensate che nel 1700 era normale per un uomo indossare un abito di seta rosa con ricami floreali! Nel 1918, Earnshaw’s Infants’ Department, rivista specializzata in vestiti per bambini, specificava anzi che «la regola comunemente accettata è che il rosa sia per i bambini, il blu per le bambine. Questo perché il rosa è un colore più forte e deciso, più adatto ad un maschio, mentre il blu, che è più delicato e grazioso, è più adatto alle femmine».

Il rosa veniva associato al rosso (colore forte e virile legato agli eroi), il blu al colore del velo della Vergine Maria. Non è chiaro come a un certo punto, negli anni Cinquanta, si consolidò la femminilizzazione del rosa, ma di certo da allora le donne ne hanno fatto buon uso, sfoggiandolo dal mattino alla sera in creazioni di ogni gradazione a cui siamo state capaci di sottrarre l’aria da bambola e che spaziano dai tailleur più severi a capolavori da red carpet, passando per bluse costruite ad arte.

Come quella proposta da BkiB, che ha scelto proprio l’energia del rosa per enfatizzare movimenti, ampiezze, volumi. La nuova blusa sembra ispirata a una corolla: lascia le spalle scoperte ed è impreziosita da balze di volant sul décolleté e sulle maniche, che terminano con un’ampiezza straordinaria, proprio a voler riprodurre –grazie anche alla speciale mano del tessuto– i petali che si schiudono.

Versatile, si porta in mille occasioni: nelle giornate estive, sopra costumi e bikini, accompagnata solo da sandali alla schiava e maxi shopper di paglia. In chiave casual (per visitare giardini botanici!) sopra capi in denim délavé. La sera, con accessori gioiello e macro orecchini.

Simona Chiaravalle, anima di BkiB, ha ancora una volta sublimato l’essere donna, rendendo omaggio a ogni creatura meravigliosa, elegante e sorprendente (e dotata di qualche spina, che non guasta mai!), proprio come una rosa.

 

 

 

 

A proposito, ricordatevi che maggio è il mese delle rose e che in Italia esistono dei meravigliosi roseti in boccio tutti da visitare, dai Giardini botanici di Castel Trauttmansdorff in Trentino al Viale delle Rose del Parco Giardino Sigurtà di Verona, a Villa Peyron al Bosco di Fontelucente a Fiesole (Firenze), a Palazzo Patrizi sul lago di Bracciano nel Lazio, al Roseto Vacunae Rosae e ai moderni Giardini della Landriana nei pressi di Roma fino a Le stanze in fiore di Canalicchio in Sicilia…

Consigli di stile per giornate fuori porta? La blusa pink di BkiB, una stola floreale per proteggersi dalla brezza, jeans, scarpe flat e la capacità di perdersi nella bellezza.

Se amate arte, poesia e bellezza, ecco l’intreccio (di pizzo) che fa per voi!

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In arte o in architettura l’intreccio è una forma ornamentale basata sulla ripetizione di motivi di curve incrociate e aggrovigliate. In narratologia è il modo in cui la storia viene narrata, in una successione che non corrisponde (come invece accade per la fabula) né a un ordine logico né temporale, ma in base a una successione scelta dall’autore.

Nel guardaroba estivo proposto da BkiB l’intreccio è di pizzo macramé e diventa poesia. La nuova tunica per la bella stagione, infatti, riunisce magicamente queste due voci all’apparenza lontane, riguardanti mondi diversi, e si rivela un meraviglioso, perfetto concentrato di arte che emoziona e di storie sussurrate, tutte da ascoltare.

Simona Chiaravalle, fondatrice e anima del marchio, ci ha abituate al meglio: per le sue “storie”, per ognuna delle sue creazioni, sceglie sono materiali d’eccellenza, tessuti pregiati che incantano al primo sguardo, seducono al primo tocco. Nella lunga veste candida, tanto preziosa quanto semplice da indossare (e da desiderare!), gli intrecci di macramé imprigionano gli occhi e i pensieri.

Diventano trappola romantica da cui lasciarsi dolcemente avvolgere. Diventano nodi e gemme che raccontano di legami eterni plasmati nella passione e nella pazienza e di arabeschi mozzafiato. Ha maniche ampie e scollatura a punto smock, si porta maliziosamente scesa sulle spalle e può essere indossata sia in casa sulla lingerie sia fuori, sopra un abito sottoveste, sopra un costume…

 

 

Come sempre accade per le proposte di BkiB, anche questa tunica in pizzo può assumere identità diverse in nome della versatilità: immaginatela, per esempio, stretta in vita da una lunga fascia di gros grain da annodare dietro in un fiocco romantico d’altri tempi. O strizzata da un cinturone alto di cuoio, capace di trasformare la più dolce delle poesie in puro rock. L’intreccio (bellissimo) c’è: a ognuna di voi la scelta del finale che preferisce!

Vogliamo anche le rose. Di broccato blu

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Quante cose si possono dire con una rosa? Il fiore più amato e ammirato di tutti i tempi è anche il più ricco di significati e di simboli, quello che meglio sa esprimere l’essenza vera della vita e della natura. Con le rose rosse si comunica amore eterno e passione. Con quelle bianche innocenza e purezza. Le gialle simboleggiano la vivacità e la gelosia, quelle rosa l’amicizia vera. Ma le rose cantano anche tutto ciò che è garbo e bellezza, ispirazione e aspirazione.

Non a caso il celebre slogan del 1912 con cui le operaie tessili marcarono la loro partecipazione a un lungo sciopero nel Massachusetts, recitava “Vogliamo il pane, ma anche le rose” ovvero vogliamo il necessario, ma anche la poesia.

Le rose appartengono alle donne: fiore sacro a Venere, attributo delle Grazie e di Maria, nelle mani e nella mente della regista Alina Marazzi divennero, nel 2007, un importantissimo documentario sul movimento femminista nell’Italia degli anni ’70. Da riguardare, per capire quanto siamo cambiate, dove siamo arrivate insieme, quanto ancora c’è da fare.

Ancora donne, ancora rose. Nel 2008 la ricercatrice italiana Francesca Quattrocchi, di stanza in Olanda, riuscì a clonare i geni responsabili della colorazione dei petali delle rose. Grazie a lei quella meraviglia che è la rosa blu non è più un bluff tinto artificialmente ma è un fiore vero: un emozionante capolavoro geneticamente modificato che, grazie alle biotecnologie, può essere coltivato anche nel giardino di casa e che proprio nel 2018 compie 10 anni.

Altra donna, altre rose. Come una ricercatrice appassionata e creativa, in quanto donna sensibile e attenta, concentrato di know how e di poesia insieme, anche Simona Chiaravalle, designer di BkiB, ha reso omaggio alla bellezza delle rose, alla femminilità, alla magia. E ha scoperto come rendere il sogno della rosa blu una realtà, anche nella moda.

Nel suo nuovo bomber primaverile, le rose blu si stagliano, romantiche e poetiche ma anche orgogliose e decise (proprio come noi!) sul candore di un eccezionale broccato scelto tra i più bravi e prestigiosi tessutai italiani. La speciale stoffa, elegante e preziosa, materica e tattile, che crea giochi 3D di grande effetto e l’illusione di indossare non solo uno stilosissimo bomber ma un manto di rose, modella un capospalla dall’allure sporty ma dall’anima couture, che scivola lungo i fianchi e che termina con alti bordi elastici in tinta.

Un giardino segreto che sprigiona incanto e poesia. Sembra quasi di avvertirne l’ammaliante profumo mentre si procede, su sneakers o tacchi aguzzi, a passi decisi nel nostro specialissimo quotidiano.

Niente è più frizzante e spensierato di un caftano… rosa “Schiaparelli”!

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Pochi colori hanno una storia così intensa da raccontare come il rosa shocking, tinta vibrante e piena di energia inventata e utilizzata per la prima volta nella moda da quel genio incredibile che fu Elsa Schiaparelli, la couturière che rivoluzionò la moda dalla fine degli anni ’20 in poi. A lei dobbiamo l’introduzione delle prime sfilate di moda, collezioni tematiche che sono entrate nella storia ispirate al circo, alla musica, all’astrologia…

Le dobbiamo il binomio arte-moda, nato dalla sua grande passione per il Surrealismo, a cui rese omaggio con creazioni ancora oggi fonte d’ispirazione (l’abito da sera con maxi aragosta e il cappello-scarpa ideati insieme all’amico Salvador Dalì, i guanti effetto unghie laccate, i maxi insetti ricamati su pull e cappe, la stampa giornale, il maglione raggi X ispirato allo scheletro… ). Sono tante le innovazioni che portano la sua firma, a cui tanto devono i protagonisti della moda, a cui tantissimo dobbiamo noi, della moda innamorati.

Il rosa shocking trova nelle mani di un’altra donna dalla raffinata sensibilità, l’anima e fondatrice di BkiB Simona Chiaravalle, un’alleata speciale, abile interprete di una femminilità poetica ed eccentrica al tempo stesso. Il caftano che BkiB propone per l’estate è rosa shocking per sottolineare la bellezza di donne sicure di sé, gioiose, effervescenti.

 

 

È in seta lucente, con arricciatura a punto smock sul décolleté (così da poter abbassare la scollatura, lasciando scoperte con sensuale nonchalance le spalle…) e in vita. Un alto spacco laterale e la cintura coordinata da annodare ne fanno un capo versatile, ideale in estate come copricostume o elegante cocktail dress, ma bellissimo anche lontano dalle spiagge.

Chi di voi non può fare a meno di aspettare il solleone, può sfoggiarlo su mise hippie style, con jeans e sandali gioiello rasoterra. O la sera, su top e leggings seconda pelle, con tacchi alti. E perfino su pantaloni classici a sigaretta, con pump shoes d’ordinanza e, sopra, una giacca dal perfetto aplomb. Dando così il via a un gioco iper femminile di sovrapposizioni alla maniera di BkiB, eccentrico ma assolutamente chic, per sprizzare gioia e “good vibes” anche nel caos e nella monotonia di città.

Parte il countdown per Coachella! Avete la camicia giusta?

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Chi tra voi, appassionate di moda e di musica, non ha sognato almeno una volta di poter partecipare al mitico Coachella Valley Music and Arts Festival, alzi la mano! Il conto alla rovescia è partito il 13 febbraio: mancano due mesi e qualche giorno all’inizio del più grande appuntamento musicale statunitense che si tiene ogni anno in California.

È un evento talmente seguito che dal 1999, anno della sua nascita, ha addirittura inventato un proprio stile, elaborato dalle tantissime celeb che vi prendono parte (super models e nuove leve, attrici e popstar, ereditiere e socialite) e che lo trasformano in una passerella a cielo aperto. Vi dicono niente nomi come Sienna Miller, Alessandra Ambrosio, Alexa Chung? Sono solo alcune delle presenze fisse a Indio, a cui si aggiungono ogni volta centinaia e centinaia di altre vip (o aspiranti tali!).

Chi ci sarà quest’anno? Staremo a vedere. Di certo questo è il periodo in cui tutte iniziano a scegliere con minuzia i loro outfit, che (sulla scia di Woodstock) sono sempre caratterizzati da richiami anni ‘70 e hippie style, con tocchi di glamour contemporaneo, guizzo creativo e finish personale.

Che siate riuscite o meno ad accaparrarvi uno dei costosissimi biglietti d’ingresso, andati sold out nel giro di un battito di ciglia, sappiate che è tempo di pensare anche al vostro “Coachella look”! Una cosa è sicura: la camicia di BkiB adatta al mood farebbe impazzire le varie Miller & Co., ma seduce anche chi la California la sogna da lontano.

 

 

E non è difficile capirne il motivo: di seta fluida, ha maniche voluminose con coulisse al polso e si chiude con un nodo in vita. Priva di bottoni, nata per essere lasciata aperta, è stampata con un disegno cashmere stilizzato e artistico in colori caldi e accesi.

Nessun volo previsto per la California? Non preoccupatevi, non dovrete rinunciare all’energia dei meravigliosi Seventies nel vostro guardaroba. Nella vita di tutti i giorni, infatti, la camicia BkiB è facilissima da portare. Basta infilare sotto un top aderente e abbinare poi pantaloni tinta unita (sia slim che a gamba larga) e gonne a tubino a vita alta.

Chi ama stare comunque sotto i riflettori può osare il mix con crop top e capi in denim (shorts e mini sono d’obbligo per le più giovani!) o infilarla su abitini a sottoveste, accompagnandola con accessori texani, cappelli e stivali da cowgirl ma anche sandali di cuoio.

Qualsiasi sia il look che avete scelto, quello che vi rispecchia di più, il risultato non cambia: la sensualità del tessuto che cade morbido sul corpo, la femminilità del design, l’intensità dei colori rendono questa camicia un capo versatile e irresistibile. In perfetto star style.

Purple days: il caftano a fiori viola veste ogni giorno di magia

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Avete già iniziato a fare spazio nell’armadio per il nuovo colore di stagione? La Primavera/Estate che arriverà sarà all’insegna dell’Ultra Violet, decretato da Pantonecolor of the year 2018”. Ma preparatevi, perché non si tratta “solo” di una sfumatura ottenuta dall’incrocio di rosso e blu…

Secondo Leatrice Eiseman, Executive Director del Pantone Color Institute, un’autorità quando si parla di tendenze cromatiche, “Viviamo in un’epoca che richiede inventiva e immaginazione. Questo tipo di ispirazione creativa è intrinseca al Pantone 18-3838 Ultra Violet, un viola basato sul blu che porta la nostra consapevolezza e il nostro potenziale a un livello superiore, dall’esplorazione di nuove tecnologie e della galassia più estesa all’espressione artistica e alla riflessione spirituale: l’intuitivo Ultra Violet illumina il percorso verso ciò che deve ancora venire”.

Tra le cose più belle che verranno nel guardaroba delle più stilose e attente ai trend, ci sarà di certo una creazione BkiB. Simona Chiaravalle, anima del marchio, ha infatti deciso che quella speciale tonalità di viola, un po’ mistica e meditabonda, simbolo di audacia e creatività, amata da icone musicali come Prince, David Bowie e Jimi Hendrix, è la perfetta tinta ispiratrice per il suo nuovo caftano.

 

Partendo dalla nuance di tendenza, la designer ha utilizzato le infinite sfumature del viola per regalare un tocco intrigante e magnetico a modelli versatili e sofisticati, nati per accompagnare i momenti più speciali della giornata.

Come il caftano corto, con scollo a V davanti a cui fa eco un tuffo altrettanto profondo sulla schiena, maniche ampie e cintura in vita, realizzato in seta damascata con materici fiori 3D che sbocciano in gradazioni piene di magia, in sfumature cariche di emozioni.

E che vibrano su creazioni che, oltre a essere frutto dell’eccellenza made in Italy, sono ultra femminili e 100% glamorous, ma anche anticonformiste ed espressione di grande individualità.

 

 

Il kimono in pizzo di Bkib festeggia il ritorno di Poiret

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La notizia è davvero straordinaria, quindi il consiglio per tutte è di segnarla subito in agenda. Succede che la Chambre Syndicale de la Haute Couture et de la Mode Française ha da poco reso pubblico il calendario ufficiale delle prossime sfilate parigine, che si terranno dal 26 febbraio al 6 marzo prossimi. Tra i grandi nomi compare –udite, udite!– anche un certo Paul Poiret. Sì, avete letto bene, proprio lui!

Il couturier che fondò la sua storica Maison nel lontano 1903 e che dominò gli anni della Belle Epoque rinasce grazie all’acquisizione da parte della società sud coreana Shinsegae International. Il lavoro del mirabile sarto sarà recuperato da Yiqing Yin, couturière cinese di stanza nella Ville Lumière e vincitrice di tanti premi, che interpreterà secondo la sua visione e secondo lo stile delle donne contemporanee la rivoluzione iniziata proprio da Poiret.

Fu lui infatti a liberare le donne dalla costrizione di busti e corsetti, accarezzando le loro silhouette con kimono ricamati, pantaloni stile harem, gonne ad anfora. I suoi erano capi all’avanguardia e in controtendenza che mixavano cultura cinese e giapponese, dedicati alle “moderne” signore dell’alta società.

Leggendo tutto questo, viene automatico trovare affinità con il DNA di Simona Chiaravalle, fondatrice e anima di BkiB. La immaginiamo come la versione femminile e contemporanea di Paul Poiret, determinata a imprimere in ogni sua creazione l’eterea eleganza degli inizi del secolo scorso, quando l’estetica era ancora prerogativa di una fetta di società dedita al culto del bello in ogni sua forma. Le collezioni BkiB partono dal passato per rivolgersi a un bisogno quanto mai attuale di riscoperta del tempo.

 

Il suo kimono in pizzo di cotone per la Primavera/Estate 2018 ne è uno degli emblemi più chic: in un delicato color sabbia che ispira pace e infonde tranquillità, con rose che creano delicati ramage e, insieme, intriganti giochi di luce, si ispira alle robe de chambre francesi e ai kimono giapponesi. Ha ampie maniche e piccolo collo a scialle lasciato aperto, privo di cinture e costrizioni.

L’idea è quella di offrire una libertà e una raffinatezza assolute e di suscitare in chi la indossa un ampio ventaglio di emozioni. Elegante ed eclettica, può essere portata tra le mura di casa, su lingerie di seta avorio. Ma anche come spolverino, sopra un paio di jeans e con una cintura di cuoio stretta in vita, per cocktail time e serate informali. O –perché no?– per presenziare a una sfilata all’ombra della Tour Eiffel!

La moda ha le spalle scoperte, con grinta!

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Com’è bizzarra, la moda! Ci avete mai fatto caso? Pensate, per esempio, alla frase: “Avere le spalle scoperte”. Significa essere particolarmente vulnerabili, trovarsi privi di protezione, di difesa; indica quasi una situazione di pericolo. E allora, come mai i capi più sexy della prossima Primavera/Estate saranno proprio quelli che lasceranno le spalle nude?

Altro che vulnerabili e indifese! Le donne che si (ri)approprieranno di questo trend saranno sicure di sé, inarrestabili e ultra sensuali senza mai cadere nella volgarità. Le spalle scoperte le abbiamo viste sulle passerelle più chic, da Saint Laurent by Anthony Vaccarello a Rochas ad Antonio Marras a Capucci, che le hanno preferite a vertiginosi scolli che si tuffano nel décolleté. Ma quelle che vengono alla memoria prima di tutte sono le spalle nude di una mitica B.B., che negli anni ’60 ne fece il suo punto di forza e che, con i suoi chemisier “off shoulder”, creò il genere “Bardot”, mix sapiente e astuto di sensualità e innocenza.

BkiB non ha resistito al richiamo: d’altra parte, le sue collezioni sono un uragano travolgente di energia, grinta e femminilità allo stato puro. Tra le sue creazioni spiccano bluse che hanno dalla loro parte non solo uno charme sofisticato, ma anche una versatilità straordinaria: scenografiche la sera su gonne lunghe e sottili, di giorno su pantaloni slim o ampi e cropped così come su un paio di jeans e perfino sopra il costume, per un cocktail sulla spiaggia o un pool party esclusivo.

 

 

 

Il tessuto, come sempre, è prezioso: seta stampata a fiori che nulla hanno di vezzoso ma che regalano movimento e, con le loro tinte fuori dall’ordinario, rendono ancora più ricercata la materia 100% made in Italy selezionata da Simona Chiaravalle, anima del brand. Nelle sue bluse, le spalle sono lasciate scoperte da scollature a barca arricciate o impreziosite da un fitto punto smock. Le maniche sono ampie, spesso con bordo scampanato.

Il modello dritto stile tunica o quello che si apre in alti spacchi laterali e prevede un’alta fusciacca con cui strizzare la vita, sono la prova che le donne di oggi non hanno certo bisogno che qualcuno copra loro le spalle: se le coprono (e scoprono) da sé. Con stile.

 

Il bomber effetto firmamento di BkiB ruba la scena alle stelle

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Oggi parliamo di stelle. Non della parata di star sui red carpet da Oscar che si susseguono in questo periodo dell’anno e nemmeno delle stelle che costellano la Walk of Fame in Hollywood Boulevard, a cui si è appena aggiunta Minnie Mouse presto affiancata da Gina Lollobrigida (in occasione del 90° compleanno che cadrà il 4 luglio). No. Qui si parla proprio di volta celeste, astri, costellazioni, cieli misteriosi e infiniti, poesia.

Se siete appassionate all’argomento, sappiate che il cielo del 2018 promette show grandiosi. A cominciare dalla Luna Blu del 31 gennaio (una seconda luna piena nel mese), seguita da ben tre eclissi parziali di Sole (la prima proprio il 15 febbraio), un’eclissi totale di luna in estate, Marte vicinissimo, Venere abbagliante visibile anche di pomeriggio e perfino una cometa che attraverserà il cielo il prossimo inverno…

Staremo tutti con il naso all’insù? No. Perché sulla Terra ci sarà qualcosa di ancora più scintillante: chi vestirà il bomber effetto firmamento di BkiB avrà tutti gli occhi fissati su di sé. Il merito è del prezioso tessuto di lurex che lo plasma, scelto tra i migliori tessutai italiani da Simona Chiaravalle, designer e anima del brand: color blu profondo squarciato da camaleontici bagliori argentei, che cambiano con la luce e che vengono esaltati da bordi a costine altrettanto lucenti.

 

 

 

Ma i plus del bomber fatato di BkiB non si fermano al luccichio che emana: astutamente lungo a coprire i fianchi, con morbida forma cocoon che non costringe e non segna la silhouette, pratiche e discrete tasche diagonali e bottoni design è un capo versatile e irresistibilmente glam. Perfetto e affascinante sia sui jeans, al posto di cardigan e pull, sia sugli abiti da sera, sostituendo la classica giacca d’ordinanza e regalando al look un tocco “alla BkiB”, ovvero sfavillante e pieno di magia.

Il kimono nero degno di un tappeto rosso

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È stato il red carpet più nero della storia. Avete seguito l’evento? Il dress code che ha accomunato le star della 75esima edizione dei Golden Globes Award 2018 prevedeva il nero totale, colore scelto per protestare contro le molestie sui luoghi di lavoro, in segno di rispetto e di sostegno per il movimento Time’s Up nato dallo scandalo Weinstein.

E così, la gara tra le attrici non è solo stata a colpi di bravura per le proprie performance professionali, ma anche a colpi di raffinatezza. Proprio perché non sono state fatte concessioni a tinte sgargianti o sfumature principesche, gli occhi erano tutti puntati sui dettagli, sui tessuti, sui ricami e sulla personale interpretazione di questo codice estetico che imponeva sobrietà ed eleganza in salsa dark.

In perfetta sintonia con il sentire comune delle donne, solidale senza riserve con chi è vittima di abusi, votata allo charme e al glamour fin dal suo debutto, BkiB ha scelto il nero per tingere la sua robe de chambre più eclettica e chic.

 

Di fluido satin, foderata in morbido tessuto di lurex, sprigiona bagliori argentei dallo scollo, dai risvolti delle ampie maniche, dalla fusciacca da strizzare in vita non solo su pigiama palazzo o serici baby doll, ma soprattutto su abiti lunghi, tubini, pantaloni da smoking

Un capolavoro sorprendente, perché è nato per accompagnare i momenti di relax in casa ma dà il meglio di sé indossato come kimono aristocratico, come coat prezioso e sofisticato, privo di inutili fronzoli e stucchevoli eccessi, fatto apposta per accompagnare serate e occasioni speciali. Comprese quelle che prevedono passeggiate… sui tappeti rossi più celebri del mondo.